20 aprile 2019
Aggiornato 17:00
TAVAGNACCO

Hypo Bank, solo in 3 potranno accedere alla forma di prepensionamento di settore

Le Organizzazioni sindacali continuano a richiedere un equo risarcimento per lavoratori che si sono trovati coinvolti, a causa di errori non a loro imputabili, in una sciagura bancaria non immaginabile qualche anno fa
Hypo Bank, solo in 3 potranno accedere alla forma di prepensionamento di settore
Hypo Bank, solo in 3 potranno accedere alla forma di prepensionamento di settore

TAVAGNACCO – Si è svolto il terzo incontro nell'ambito della procedura di licenziamento collettivo di 36 dipendenti della Hypo Alpe-Adria-Bank Spa, istituto italiano dell'ex gruppo di Klagenfurt, dal 2014 di proprietà del Ministero delle Finanze dell'Austria. La delegazione aziendale - guidata dal Consigliere Haimo Unterhauser - ha confermato il perimetro dei lavoratori che potranno accedere alla forma di prepensionamento di settore, pari tre unità.

TRATTATIVA MOLTO COMPLICATA - Purtroppo, come rileva una nota firmata da Fabi, First-Cisl e Fisac-Cgil, la proposta di accordo presentata per i 33 bancari che perderanno il posto di lavoro a fine giugno 2018 non ha tenuto conto delle richieste sindacali. «La trattativa – chiariscono i sindacati – si rivela, anche in questa fase, molto difficile: l'azienda continua a non valutare il contesto in cui si troveranno i lavoratori, tutti impiegati nella direzione di Tavagnacco. La situazione occupazionale del settore bancario in Friuli Venezia Giulia difficilmente permetterà il riassorbimento della forza lavoro espulsa da Hypo Bank, costringendo i lavoratori in esubero a un percorso di riorientamento e riqualificazione lungo e difficile».

CI SI RIAGGIORNA IL 4 APRILE - «Per questo motivo – prosegue la nota – le Organizzazioni sindacali continuano a richiedere un equo risarcimento per lavoratori che si sono trovati coinvolti, a causa di errori non a loro imputabili, in una sciagura bancaria non immaginabile qualche anno fa. Confidiamo che l'azienda, ma soprattutto la proprietà istituzionale austriaca, tenga in dovuta considerazione le richieste riformulate dalle Organizzazioni sindacali alla delegazione aziendale». La trattativa riprenderà mercoledì 4 aprile.