Economia | Il dato

Fvg: in quattro anni le imprese artigiane 'in rosa' aumentate del 3,2%

Avolio: «Serve una nuova legge regionale sull’imprenditoria femminile che sostenga l’azienda in tutte le fasi della vita: dalla start up al consolidamento fino alla fase evolutiva»

Donatella Bianchettin e Filomena Avolio
Donatella Bianchettin e Filomena Avolio (donne impresa fvg)

UDINE - Udine e Pordenone alla guida di Donne Impresa Fvg, l’organizzazione femminile di Confartigianato, voce delle oltre 1.600 imprese femminili aderenti in Friuli Venezia Giulia e realtà che per vocazione si fa interprete ed espressione dei temi caldi che interessano tutto il mondo artigianato in rosa, cioè oltre il 23% delle imprese guidate da donne in Friuli Venezia Giulia, in numeri assoluti 4.908 unità. L’assemblea di Donne Impresa Fvg, infatti, per acclamazione ha confermato al secondo mandato la presidente uscente Filomena Avolio, poco più che quarantenne titolare della Add Up Web di Tavagnacco, la quale ha proposto al suo fianco come vice presidente la pordenonese Donatella Bianchettin, quarantenne impegnata nell’azienda di famiglia Bianchettin di Cordenons, anche lei designata per acclamazione.

L'APPELLO ALLA POLITICA - «Dall’inizio del mio primo mandato le aziende artigiane femminili sono cresciute del 3,2% in regione, passando dalle 4mila di quattro anni fa alle quasi 5mila di oggi. È soddisfazione per tutto il mondo artigiano – afferma la neo confermata presidente di Donne Impresa, Avolio -, poiché questi numeri indicano chiaramente che la formula artigiana offre strumenti importanti ed efficaci per l’autoimprenditorialità delle donne».
Da qui ora si parte per altri traguardi, che Avolio ha già ben chiari. «La Regione deve dotarsi di una legge sull’imprenditorialità femminile che tenga conto dell’età dell’imprenditrice e di tutte i momenti di vita di un’azienda  – illustra la presidente - non solo cioè attenzione alle start up, ma anche al consolidamento dell’azienda e alla sua evoluzione con azioni di innovazione e crescita in qualità». Ulteriore input che Donne Impresa Fvg è pronta a mandare alle istituzioni regionali riguarda «il potenziamento del welfare per la conciliazione tra lavoro e famiglia» per la «generazione sandwich». Un numero importante di donne imprenditrici, cioè, «è nell’età tra i 45-50 anni, compressa tra la cura dei figli – sottolinea Avolio – e l’attenzione per i genitori che cominciano ad essere anziani e ammalati».

GLI OBIETTIVI DEL NUOVO MANDATO - Sul fronte più prettamente imprenditoriale, il secondo mandato Avolio rafforzerà le iniziative che hanno dimostrato negli ultimi anni di essere apprezzate dalle imprenditrici ed efficaci per il business: «Aggiornamenti costanti sui nuovi strumenti di business – elenca -, incontri B2B, opportunità di formazione per la crescita di una cultura d’impresa a 360°». Donne Impresa Fvg, conclude la presidente, «è un luogo inclusivo, un vivaio in cui coltivare competenze per un’imprenditoria femminile più forte e una dirigenza di genere capace di contribuire, in termini positivi, all’intero sistema».