3 aprile 2020
Aggiornato 20:00
Il dato

Friuli, il comparto chimico è in buona salute

Nel 2017 +4% per il settore, come annuncia il capogruppo in Confindustria Germano Scarpa
Friuli, il comparto chimico è in buona salute
Friuli, il comparto chimico è in buona salute

UDINE - In provincia di Udine l’industria chimica, che impiega circa 2.500 addetti se si considerano anche i comparti della farmaceutica, gomma e plastica, ha registrato nel 2017, secondo l’indagine trimestrale dell’Ufficio Studi di Confindustria Udine, un miglioramento dei livelli produttivi (+4% per il settore della chimica) sostenuto dalla ripresa della domanda interna e dell’export. Lo ha reso noto Germano Scarpa, capogruppo della Industrie Chimiche, nel corso della riunione del Gruppo tenutasi a palazzo Torriani. 

I NUMERI NEL DETTAGLIO - Scendendo nel dettaglio, Scarpa ha evidenziato come, a livello provinciale, le esportazioni abbiano segnato una crescita del 21,8% nell’industria chimica (da 117 a 143 milioni di euro), del 7,6% negli articoli in gomma e materie plastiche (da 218 a 235 milioni di euro) e del 63,9% nei prodotti farmaceutici (da 47 a 78 milioni di euro). Con riferimento alle principali aree di destinazione, le esportazioni dell’intero comparto sono aumentate verso la Germania (+15,6%, pari a 101 milioni di euro), Regno Unito (+83,3%), Francia (+8,4%), Austria (+12,9%). In drastico calo, infine, le ore autorizzate di Cassa integrazione guadagni, passate da 134 a 62 mila ore. «Ipotizziamo – ha rimarcato il capogruppo - la tenuta del trend di miglioramento della produzione e delle vendite anche per l’intero 2018».

ADDITIVE MANUFACTURING - Dopo un 2016 deludente, il 2017 restituisce quindi un quadro incoraggiante per l’industria chimica europea e italiana. «La ripresa – ha ricordato Scarpa - si è finalmente fatta strada e l’Italia, che è il terzo produttore chimico europeo, cresce ad un buon ritmo, +2,6% la produzione anche se inferiore alla media europea (+3,7%)». Nella qualità di presidente di Friuli Innovazione, Germano Scarpa ha poi presentato il progetto Additive Manufacturing con il quale Friuli Innovazione punta a creare uno spazio, dove ci saranno le migliori attrezzature e competenze nel campo della ‘manifattura additiva’, per accompagnare le imprese in un percorso personalizzato di formazione, sperimentazione e ricerca industriale.
Scarpa ha poi anche relazionato sul progetto di collaborazione con Arpa e Ass in materia di Regolamento per la registrazione, la valutazione, l’autorizzazione e la restrizione delle sostanze chimiche (Reach).