Sport | Calcio

Udinese, Oddo: "Contro la Lazio dovremo dare il 110%"

Dopo la fiducia della società e dei tifosi: «Sono contento di questi attestati di stima e metto tutto quello che ho in quello che faccio cercando di essere sempre positivo»

Udinese, Oddo: "Contro la Lazio dovremo dare il 110%"
Udinese, Oddo: "Contro la Lazio dovremo dare il 110%" (Udinese)

UDINE - «Il solo fatto che venga qui una squadra così forte può essere da sola una spinta motivazionale». L’Udinese di mister Massimo Oddo si prepara ad affrontare domenica 8 aprile, allo Stadio Friuli la Lazio, dopo sette sconfitte consecutive. Quella di domenica sarà forse l’ultima occasione per l’allenatore bianconero per dare la giusta carica ai suoi ragazzi: «Un’altra motivazione - ha proseguito il tecnico - devo essere bravo io a darla, facendo il possibile per mettere nelle migliori condizioni la squadra per affrontare la Lazio. So che se ne esce in un solo modo: con il lavoro e lo stare uniti, ma soprattutto non andando alla ricerca esasperata del capro espiatorio di questa situazione, che è figlia di svariati motivi».

FISICO E TATTICA - Oddo poi prosegue e spiega come: «L’aspetto fisico, tattico e psicologico assieme fanno sì che la squadra al momento non renda come dovrebbe. Io non posso chiedere ai ragazzi di vincere o di pareggiare, posso solo chiedere loro di fare qualcosa che è nelle loro possibilità, in questo caso dare il 110%. Quando loro mi garantiscono ciò, e lo dimostrano sul campo, io posso ritenermi già soddisfatto».

LA FIDUCIA DELLA SOCIETA’ E DEI TIFOSI - In quanto al fatto che ieri ha incassato la fiducia sia della società che dei tifosi il mister si dice «sono contento di questi attestati di stima e metto tutto quello che ho in quello che faccio cercando di essere sempre positivo. Cerco di migliorare assieme alla squadra nel modo migliore che posso. Non bisogna puntare il dito contro l’allenatore o la società perché come ho già detto non c’è un solo capro espiatorio, ma la situazione è frutto di un ingranaggio complesso. Nessuno è non colpevole, a cominciare da me che mi sono sempre assunto le mie responsabilità, la società l’ha fatto ieri e anche la squadra si sente colpevole per quanto fatto finora. Ora però dobbiamo pensare positivo».