Economia | San Giovanni al Natisone

Catas, si chiude un anno molto positivo

Nel 2017 sono state effettuate 43.785 prove con la certificazione di ben 146 produzioni relative a pannelli derivati dal legno, cicli di verniciatura per legno per esterni

Catas, si chiude un anno molto positivo
Catas, si chiude un anno molto positivo (Catas)

SAN GIOVANNI AL NATISONE - «Non è stato un anno semplice per Catas, ma abbiamo saputo reagire e porre in atto una serie di misure per mantenere inalterata la nostra operatività; e i risultati di fine anno lo testimoniano». Sorride Bernardino Ceccarelli, presidente di Catas, sfogliando i dati relativi alla attività svolta nell’anno concluso da qualche settimana. Dodici mesi che non erano iniziati sotto i migliori auspici, alla luce dell’incendio che a fine 2016 ha distrutto il laboratorio mobili di San Giovanni al Natisone e che induceva a pensare che sarebbe stato un anno molto difficile: tutto indicava che si sarebbe dovuta risalire la china e aspettarsi una situazione diversa e, invece, la coesione dell’intera ìsquadra Catas' e le misure messe in atto per governare l’emergenza hanno permesso di archiviare un 2017 molto positivo. 

I NUMERI DEL 2017 - «Un dinamismo che ha colpito prima di tutto noi stessi – ha proseguito Ceccarelli – permettendoci di cogliere quanto Catas possa contare su una rete di relazioni e di rapporti che si sono dimostrati fondamentali in questa stagione». Nel 2017, infatti, il più importante laboratorio europeo di prove, certificazione e ricerche per il legno arredo ha eseguito qualcosa come 43.785 prove, un record assoluto, contro le 43.205 dell’anno precedente. Sono state certificate ben 146 produzioni relative a pannelli derivati dal legno (per il rilascio di formaldeide), cicli di verniciatura per legno per esterni, cicli di verniciatura per mobili domestici, profili lamellari per finestre, parchi gioco, il tutto grazie alla creazione in pochi mesi di un nuovo laboratorio mobili di oltre tremila metri quadrati in un capannone preso in affitto e al deciso incremento delle attività nei laboratori di Catas Brianza, ulteriormente potenziati e dotati di nuove attrezzature. A dar manforte cinque nuovi addetti, assunti nel corso del 2017, che portano il totale dei tecnici e del personale Catas a quota 51. Un bilancio positivo anche per Catas Engineering, ovvero la divisione che fornisce singole attrezzature di prova per componenti, sedie, tavoli, letti e mobili contenitori, così come progetti di laboratori chiavi in mano. Una attività che comprende, ovviamente, la formazione dei tecnici incaricati della gestione di queste attrezzature, una attività che nel 2017 è stata ulteriormente consolidata con richieste pervenute sia dall’Italia che dall’estero.

IN CRESCITA ANCHE IL FATTURATO - Nel 2017 Catas ha creato molte opportunità di formazione, forse la voce del 'catalogo' del laboratorio che ha mostrato l’andamento più dinamico e che testimonia quanto il settore del legno-arredo si stia confrontando con una realtà e con scenari economici internazionali in grande trasformazione e, di conseguenza, abbia assoluta necessità di conoscenza. Nelle sedi di San Giovanni al Natisone e Lissone sono stati organizzati 43 eventi formativi, in media tre al mese: seminari, workshop, webinar e corsi per singole aziende su specifiche tematiche, quest’ultima una domanda in forte crescita che indica la volontà di poter disporre di momenti 'ad hoc', calibrati sulle necessità delle singole aziende. In tutto sono state erogate oltre 260 ore di formazione a circa 600 utenti. «Tutto questo – ha proseguito Bernardino Ceccarelli – ci ha permesso di archiviare un buon fatturato che stimiamo sia addirittura superiore a quello del 2016. La parte più importante delle prove (oltre il 95 per cento) deriva dal nostro settore di riferimento, il legno-arredo, all’interno del quale le prove sulle superfici, le analisi chimiche e le prove sul prodotto finito fanno la parte del leone. È interessante notare come il calo delle prove sui mobili della sede di San Giovanni, dato su cui hanno pesato gli effetti del già ricordato incendio di fine 2016, sia stato compensato dalla forte crescita della sede di Lissone. Questo «gioco di squadra» da parte della sede brianzola è stato fondamentale nell’assorbire le necessità del laboratorio mobili di San Giovanni, sviluppando ulteriormente anche le proprie specificità nel territorio di riferimento. E ancora una volta non ci sorprende toccare con mano quanto pesi il numero di prove commissionateci da aziende straniere – ha voluto sottolineare Ceccarelli – che hanno oramai superato il 40 per cento del totale». Qualche dato per i più curiosi: l’80 per cento delle attività del Catas nel territorio italiano si concentra in Veneto, Friuli-Venezia Giulia e Lombardia; al primo posto, nell’ordine, le province di Udine, Treviso, Milano, Pordenone, Vicenza e Mantova. Se guardiamo oltre confine il 76 per cento delle prove vengono effettuate per aziende Europee, il 16 per cento per l’Asia, il 5 per cento per l’America e il 3 per cento per l’Africa. La top ten per Paesi vede come migliori clienti, nell’ordine, Polonia, Romania, Cina, Slovacchia, Portogallo, Germania, Lituania, Russia, Regno Unito e Bielorussia.

LE PROSPETTIVE PER IL 2018 - In crescita anche le attività sul fronte del marketing, che hanno portato Catas ad aumentare la propria visibilità nei mercati di riferimento e non solo: «Da qualche anno abbiamo deciso di impegnarci maggiormente su questo versante, proponendoci con maggior evidenza sia nei nostri ambiti tradizionali che ricercando nuove opportunità», ha commentato Franco Bulian, vicedirettore di Catas e responsabile proprio delle attività di marketing e comunicazione. «Abbiamo molto potenziato l’attività informativa e ripreso la nostra partecipazione in fiere di settore di primaria importanza per la filiera legno-arredo, come Sicam a Pordenone e Xylexpo a Milano; inoltre abbiamo completamente rinnovato il nostro sito web per farne uno strumento semplice, utile e pratico, arricchendo i nostri processi di comunicazione sia verso clienti e partner, attraverso newsletter mensili, che verso la stampa italiana e internazionale». Carte in regola, dunque, per guardare con ottimismo al 2018. «L’anno è iniziato sotto i migliori auspici», conferma Andrea Giavon, direttore dell’istituto. «Stiamo procedendo di buona lena con la costruzione del nuovo laboratorio mobili-prodotti finiti, che sarà pronto dopo l’estate 2019: sarà il modo migliore per festeggiare il cinquantesimo di Catas, fondato proprio nel 1969. Nel frattempo, stiamo arricchendo giorno dopo giorno la nostra offerta, garantendo risposte concrete alle aziende e dimostrando «sul campo» le tante competenze maturate in tutti questi anni». A proposito del nuovo laboratorio: chi volesse seguire i lavori 'in diretta' non dovrà fare altro che collegarsi al link https://my.catas.com/lab-webcam per poter tenere sempre d’occhio i lavori del cantiere!