12 dicembre 2019
Aggiornato 01:30
Il personaggio

Giacomo Carolei a Udine, tra 'pace' e amore

Lui nasce attore ma ha saputo reiventarsi come webstar, lanciando format su Youtube. La sua riflessione sul tifo in Italia

UDINE – Lui nasce attore, diplomatosi all’Accademia di Cinema e Televisione ‘Rosebud’ di Roma, ma ha saputo reiventarsi come webstar, lanciando format su Youtube (ad esempio quello che lo vede protagonista negli stadi con la maglia della Juventus nella veste di ‘pacificatore’). Il suo nome è  Giacomo Carolei, che nei giorni scorsi è stato visto in Friuli, a Udine. L’abbiamo incontrato e gli abbiamo chiesto le ragioni di questa visita.

Cosa ci fa a Udine Giacomo Carolei?
"A Udine vengo spesso perché ho la fidanzata che ho conosciuto tramite Facebook e perché per la partita Udinese-Fiorentina sono stato invitato a vederla da bordo campo. All’Udinese sono piaciuti i miei ‘video pacifici’ ".
A proposito di video pacifici, ti sei inventato il format di girare per gli stadi con la maglia della Juventus: come sta andando?
"Sta andando benone, i video negli stadi hanno fatto quasi 10 milioni di views totali e mi riconoscono ovunque. Spero che i miei video servano ai più giovani per capire che ci si può abbracciare tra tifosi di altre squadre, senza violenza. Siamo nel 2018 non nel Medioevo".
Hai avuto qualche problema a Roma e Genova: nel calcio la pacifica convivenza è ancora un tabù?
"Credo che due tifosi avversari dovrebbero poter guardare la partita insieme allo stadio. Senza barriere e senza paure. Purtroppo in Italia non sarà mai possibile. Ci meravigliamo di gesti sportivi bellissimi, tipo la reazione degli juventini al gol in rovesciata di Ronaldo in Champions. Ma non ci si meraviglia dei tifosi napoletani che quando vengono allo stadio di Udine ne combinano di tutti i colori".
Attore, youtuber, webstar…dove vuole arrivare Giacomo Carolei?
"In questo giorni sono stato in Rai per un nuovo progetto legato ai miei video negli stadi. Nel frattempo continuo a lavorare sul web per far crescere i miei numeri coi nuovi format"