14 dicembre 2018
Aggiornato 00:30

Kenny Barron, the best pianist per Note Nuove

Ore ventuno e qualche minuto, si accomoda di fronte a un lucente Steinway and Sons nero a coda (by Lorenzo Cerneaz) the legend - Kenny Barron
Kenny Barron, the best pianist per Note Nuove
Kenny Barron, the best pianist per Note Nuove (Domenico Dragotti)

UDINE - Antipasto jazz con i fiocchi servito dagli instancabili amici di Euritmica ieri sera in quel del Palamostre in attesa di un'estate ad Udin&jazz che si preannuncia spumeggiante. Onori di casa come sempre curati da the king Giancarlo Velliscig che non nasconde un certo orgoglio per aver riportato un mito vivente nel capoluogo friulano a distanza di quasi vent'anni e approfittando per stimolare l'amministrazione locale a dotare la città di una sala concerti degna di tal nome.

Ore ventuno e qualche minuto, si accomoda di fronte a un lucente Steinway and Sons nero a coda (by Lorenzo Cerneaz) the legend - Kenny Barron. Certo ne è passato di tempo dalle prime registrazioni con Dizzy Gillespie (un nome che solo a scriverlo ti viene un timore reverenziale) alla nomination di Best Pianist Awards 2017, tant'è che la freschezza, l'entusiasmo, il lirismo del pianista di Philly non hanno perso un minimo di fascino, anzi.

La prima cosa che ti colpisce è la platea: facile riconoscere musicisti, pianisti in particolar modo, direttori d'orchestra e di radio, giornalisti, critici musicali. Il gotha degli "addetti ai lavori" del FVG che attendevano questo evento da mesi. Attesa premiata con quasi due ore di performance che rasenta la perfezione in intensità e timbrica.

Si parte con un paio di standards, così, tanto per scaldarsi. Poi gli omaggi ai maestri del be-bop; ti cattura la freschezza del suo pianismo, tipicamente East-Coast. Gli originals: "Lullaby" struggente, note che portano via un qualcosa per sempre, irrimediabilmente. "New York attitude", dove dipinge la frenesia della city that never sleeps con linguaggio e cromature mai banali. Versatilità nella ritmica, è il momento di "Calypso calypso" nella quale Kenny Barron ci porta in un viaggio di qualche parallelo più a sud. Bis a chiudere con un altro omaggio, questa volta ad Abdullah Ibrahim, il suo pianista vivente favorito.

Si conclude con un'ovazione la prima parte di Note Nuove 11, laddove si riesce a carpire che in quel di Udine avremo un'estate con il jazz a farla da protagonista. Tornando ad Udin&jazz quindi si evince dagli organizzatori che la ventottesima edizione sarà di grande impatto mondano con una nuova location in stile Blue Note e nomi del calibro di Marcus Miller. Il programma ve lo racconterò il 10 maggio p.v. Save the date quindi, come si suol dire e... soprattutto - stay jazz!