13 dicembre 2018
Aggiornato 10:30

Torna Mataran e la satira targata Friuli

Nuovo formato e nuovi autori per uno sguardo graffiante sulla regione e non solo
Torna Mataran e la satira targata Friuli
Torna Mataran e la satira targata Friuli (Mataran)

UDINE - Verrà presentato giovedì 26 aprile alle 19 all’Antica Osteria Da Pozzo, in piazzale Cella, il nuovo Mataran.
Il collettivo di autori che qualche anno fa sfornava mensilmente un inserto mensile su Il Friuli, torna questa volta in collaborazione con TMS, editore dei free press PordenoneInTasca e UdineInTasca, cambiando formato e foliazione: diventa un tascabile distribuito gratuitamente, coni 32 pagine a colori e fitte di fumetti, racconti e approfondimenti tutti da ridere.

GIOVANI FRIULANI ALL’OPERA - Coordinata da David Benvenuto, già membro dei Cjastrons e produttore della serie tv Friul Revolution, e Marco Tonus, disegnatore satirico pordenonese, la redazione di Mataran affronta nel nuovo numero i temi più disparati: dalle immimenti elezioni - con una rubrica dove i candidati diventano album musicali - all’esclusiva intervista al fantasma di Rommel - che vaga per il municipio di Pordenone - fino ai fumetti dell'infestante Nutriolino e di Carnera-Ken il guerriero, alle prese con le grigliate primaverili. E ancora racconti, come quello scritto da Simone Marcuzzi, già romanziere per Mondadori e Fandango Libri, ambientato in un’azienda di Buttrio o quello del misterioso Rud Inacio che narra di un incidente sul lavoro scritto col cinismo di chi conosce le fabbriche. Sfogliando questo numero, a sorpresa ci si imbatte nel supplemento centrale a tema erotico intitolato Mandingo: quattro pagine «spinte» per gioco, che si aprono con un tiramisù (finalmente friulano doc) che sbuca da una banana sbucciata: «L’inserto è volutamente pecoreccio ma nasconde vari joke nello stile della rivista».

LA SQUADRA - Confermata tutta la squadra di autori del vecchio Mataran, a cui si aggiungono nuove matite come quella di Irene Coletto, fumettista sacilese, e Carin Marzaro, illustratrice di Bertiolo. «Mataran non è la sagra della salsiccia: alla faccia di misogini e razzisti abbiamo tra i collaboratori sia donne che triestini». E i triestini non mancano, presi di mira in un giallo che si svolge nel cuore della notte, ovvero dopocena. Infine, l’omaggio a Luciano Lunazzi, pittore hippy mestri di vite e grande sostenitore di Mataran, che lo ricorda  alla sua maniera: con un sorriso.