24 settembre 2020
Aggiornato 04:00
Verso il 29 aprile

Sicurezza, Bertossi propone un'assicurazione 'anti-furti' e una app segnala reato

Azioni concrete per dare risposte ai cittadini di Udine, che al di là delle statistiche, non si sentono tranquilli

UDINE - Un progetto che vuole superare la contraddizione che vede Udine città sicura per le statistiche, ma insicura per i suoi cittadini. Azioni concrete per dare più sicurezza, reale e percepita e più controllo del territorio, grazie ad una presenza di forze dell’ordine o vigilanza privata a pochi minuti dalla segnalazione. Sono gli obiettivi del progetto presentato dalle liste 'Prima Udine' e 'Friuli Futuro' che sostengono il candidato sindaco Enrico Bertossi. 

LE DUE PROPOSTE DI BERTOSSI - Si tratta di un progetto concreto che si articola in due aspetti: il primo ricalca quanto già fatto una quindicina di anni fa dal Comune di Pasian di Prato e prevede una assicurazione stipulata dal Comune per il ristoro dei danni subiti a causa di reati commessi nei confronti dei cittadini. «Pensiamo ad esempio alle porte rotte dai ladri che penetrano in una abitazione, in questo modo si dà una prima azione di vicinanza da parte dell’istituzione comunale ai cittadini vittime di delinquenza» ha detto in conferenza stampa Bertossi. L’altra sezione del progetto utilizza la partecipazione dei cittadini in modo più efficace rispetto all’attuale prassi: «Quante volte abbiamo provato a telefonare alla Polizia comunale o alla vigilanza privata non riuscendo ad ottenere un risultato che ci abbia soddisfatto» ha osservato Bertossi. L’innovazione è in fase di studio anche in grandi città come Parigi e Londra, dove le problematiche di sicurezza hanno un’altra scala rispetto ad Udine, ma proprio perché i problemi sono semplici devono essere affrontati e risolti.

COME FUNZIONERA' LA APP - La piattaforma del progetto è una applicazione per smartphone semplicissima da usare: la prima operazione da fare è di registrarsi indicando nome e indirizzo; una volta registrati il cittadino ha a disposizione una serie di situazioni di emergenza che vanno dal furto, all’incidente alla semplice molestia, indica con un click il tipo di situazione e il numero delle persone coinvolte e fa partire la segnalazione che viene raccolta da una centrale operativa che potrà individuare eventuali abusi. «Nella centrale opereranno h 24, vigilanza privata insieme con la Polizia locale, che deve tornare dall’ Uti sotto le competenze del Comune; il personale addetto, opportunamente formato, valuterà l’attendibilità della segnalazione in base alla credibilità del cittadino e alle altre segnalazioni simili pervenute e farà intervenire il personale» ha spiegato Bertossi.  In questo modo è il cittadino che viene in aiuto all’altro cittadino: «Vogliamo mettere la città nelle mani dei cittadini, il concetto è quello del cittadino sentinella e non quello delle ronde: le ronde sono utili solo per le foto sui giornali, specie se, come accade, devono essere accompagnate dalle forze di Polizia. Invece i malintenzionati devono capire che se fanno qualcosa dopo 10 minuti arriva il personale della sicurezza e i cittadini non devono telefonare a centralini senza ottenere risposte rapide» ha concluso Bertossi. Il progetto è spiegato con chiarezza con un filmato sulle pagine Facebook @BertossiEnrico e @PrimaUdine.