10 dicembre 2018
Aggiornato 01:30

L'arte in bicicletta tra chiese e paesaggi lungo il grande fiume Tagliamento

"Percorsi ed esperienze nel territorio" ha come finalità la diffusione della conoscenza, la valorizzazione e la promozione integrata del circondario regionale
L'arte in bicicletta tra chiese e paesaggi lungo il grande fiume Tagliamento
L'arte in bicicletta tra chiese e paesaggi lungo il grande fiume Tagliamento (Casa Zanussi)

PORDENONE - Domenica 29 aprile con Casa Zanussi si pedala nella storia. Un viaggio nel tempo e nell’arte su due ruote con i 'Percorsi ed esperienze nel territorio', l’iniziativa a cura del Centro Culturale Casa Zanussi che ha come finalità la diffusione della conoscenza, la valorizzazione e la promozione integrata del territorio regionale. Un’intera giornata in bicicletta con il critico d'arte Giancarlo Pauletto e cicloturista. Si parte in pullman da Casa Zanussi alle 8.15 verso Valvasone; il rientro sarà indicativamente dopo le 16.30. Per informazioni e iscrizioni: 0434.365387, info@centroculturapordenone.it.

L'ITINERARIO DELLA PEDALATA - Si parte in pullman da Casa Zanussi alle 8.15 verso Valvasone, un territorio dove artisti importanti sono stati chiamati a affrescare e decorare, le cui opere sono un patrimonio in simbiosi con le vicende del fiume Tagliamento. Si farà visita al Castello, il monumento nazionale che ebbe l’onore di ospitare, oltre a Napoleone Bonaparte, altri personaggi illustri come papa Gregorio XII di ritorno dal Concilio di Cividale e papa Pio VI che si recava a Vienna. Poi visita al Duomo, il principale edificio religioso valvasonese dedicato al Santissimo corpo del Cristo che ospita un organo cinquecentesco che è certamente una delle presenze d’arte più interessanti dell’intero Friuli, sia per il suo valore musicale sia per l’importanza delle decorazioni pittoriche che l’abbelliscono. Infatti, si tratta di uno strumento unico nel suo genere, commissionato nel 1532 al grande maestro organario Vincenzo de Columbis, con il contributo del massimo pittore friulano dell’epoca, Giovanni Antonio de’ Sacchis, detto il Pordenone. Si proseguirà poi alla Chiesa dei Santi Pietro, Paolo e Antonio, che per secoli è stata la parte spirituale di un ospedale, cioè di un luogo di ricovero impiegato soprattutto dai viandanti impegnati nel difficile guado del Tagliamento. Qualche pedalata e si raggiungerà la parrocchiale di San Martino al Tagliamento. Progettata nel 1867 e ultimata nel 1895 sul posto di una precedente (che era stata costruita nei primi anni del XVI secolo) offre ancora allo sguardo del viaggiatore, per quanto ridotto a sbiadita immagine, un colossale San Cristoforo affrescato nel 1518 dal Pordenone sulla parete esterna. All’interno della chiesa vi sono due belle pale d’altare di Pomponio Amalteo, raffiguranti, un Cristo nella gloria di tutti i Santi ed i Santi Martino, Stefano, Giovanni Battista e Giorgio Martire (il dipinto, che decora l’altare maggiore, è annoverato fra i migliori lavori del maestro sanvitese), e l’altra la Madonna con il Bambino ed i Santi Rocco, Francesco d’Assisi e Sebastiano.
Spiedone e patatine fritte alla Locanda degli animali di Aurava per la sosta pranzo, prima di proseguire per Pozzo di San Giorgio alla Richinvelda per visitare la parrocchiale dedicata ai santi Urbano e Sabina. All’interno, l’altare del 1531 ricavato da un monoblocco di pietra, probabilmente proveniente dalla vecchia chiesa, e attribuito a Donato Casella, lapicida lombardo genero del Pilacorte. L’altare, che nel basamento porta lo stemma degli Spilimbergo e il ritratto in bassorilievo del cameraro maggiore, è diviso in tre scomparti da colonne scanalate: al centro la Madonna col Bambino, ai lati i SS. Urbano e Sabina; la fascia superiore, reca la conchiglia con angeli oranti e l’edicoletta sovrastante, la figura di Cristo deposto. A Provesano si scoprirà poi la Chiesa di San Leonardo, che risale alla fine del XV secolo, e gli affreschi di Gianfrancesco da Tolmezzo.