16 novembre 2018
Aggiornato 08:00

Meloni in Fvg: «Il 29 aprile avremo conferma di ciò che la gente non vuole: il Pd»

La leader di Fratelli d'Italia è in regione per la campagna elettorale. Venerdì sarà a Muggia, Trieste e Gorizia
Meloni in Fvg: «Il 29 aprile avremo conferma di ciò che la gente non vuole: il Pd»
Meloni in Fvg: «Il 29 aprile avremo conferma di ciò che la gente non vuole: il Pd» (FdI)

PORDENONE - «Con l’esito di queste elezioni avremo un’ulteriore conferma di quello che gli italiani vogliono, ma soprattutto di quello che non vogliono: il Pd. Al governo daremo risposte concrete ai cittadini: iniziative per i più deboli, iniziative che tengono conto delle generazioni future, la famiglia». Lo ha detto Giorgia Meloni, leader di fratelli d'italia, durante la sua visita in Friuli Venezia Giulia, nel Pordenonese. 

GLI ITALIANI PRIMA DI TUTTI - «Ci occuperemo delle questioni nazionali e delle pressioni fiscali, difenderemo le aziende italiane, i nostri scorci, i nostri prodotti di qualità. È questo ció che si aspettano gli italiani - ha aggiunto Meloni -. Il centrosinistra ha sempre avvantaggiato gli altri, non ha fatto altro che aiutare i richiedenti asilo. Fdi ha presentato un’ iniziativa di buon senso, ovvero non spendere per richiedente asilo più di quanto lo si faccia per un pensionato: è stata bocciata da m5s e Pd. Il Friuli Venezia Giulia deve vedersi riconosciuta la sua identità, le sue eccellenze; ha raggiunto anche ottimi risultati per quel che riguarda l’export».

LE ASPETTATIVE DAL VOTO - Sulla formazione del governo nazionale ha detto: «Un ipotetico governo Pd-M5s ci farebbe vedere gli ultimi 5 anni all’ennesima potenza, dimostrando di essere incapaci di difendere gli italiani». Per quanto riguarda le elezioni di FdI in Fvg, ha chiuso così: «Per Fdi mi aspetto di confermare il risultato che abbiamo raggiunto nelle scorse elezioni politiche, confermando la nostra costanza e serietà. Speriamo di migliorarlo. Chiunque si senta un patriota deve scegliere noi, lo deve fare chiunque voglia mettere al primo posto l’Italia».