17 agosto 2018
Aggiornato 17:06

‘Peace is here!’: mostra prorogata fino al 3 giugno

Esposte le fotografie di propaganda degli Americani in Estremo Oriente nel fondo USIS della Fototeca dei Civici Musei di Storia ed Arte’
‘Peace is here!’: mostra prorogata fino al 3 giugno
‘Peace is here!’: mostra prorogata fino al 3 giugno (Museo Arte Orientale Trieste | Sito)

TRIESTE - Visto il gradimento del pubblico è stata prorogata fino al 3 giugno la mostra Peace is here! Fotografie di propaganda degli Americani in Estremo Oriente nel fondo USIS della Fototeca dei Civici Musei di Storia ed Arte, allestita al civico museo d'Arte Orientale di via San Sebastiano 1. Visitabile da martedì a giovedì 10-13, venerdì e sabato 16-19, domenica10-19, lunedì chiuso. Ingresso gratuito. La proroga dell'esposizione consentirà al pubblico, all'apice della stagione turistica, di apprezzare le fotografie originali dell'Estremo Oriente presenti nel Fondo USIS.

IDEATA E REALIZZATA DAI CIVICI MUSEI DI STORIA ED ARTE, con la direzione di Laura Carlini Fanfogna, direttore del Servizio Musei e Biblioteche, è a cura di Claudia Colecchia, responsabile della Fototeca e della Biblioteca dei Civici Musei di Storia ed Arte.

IL TITOLO ‘PEACE IS HERE!’ riporta le parole conclusive della telecronaca di commento alla resa del Giappone, siglata il 2 settembre 1945 dal Generale MacArthur. La convinzione che se il mondo vede la vera immagine della guerra è indotto a terminarla più celermente, induce a fotografare con l'intento di innescare un processo di scavo nelle coscienze, onde perseguire sogni di pace. Su questo si basa l'esposizione, dedicata alle fotografie originali dell'Estremo Oriente, appartenenti al fondo fotografico USIS (United States Information Service) della Fototeca dei Civici Musei di Storia ed Arte di Trieste, che offre per la prima volta al pubblico una selezione di sessanta delle mille fotografie originali della serie Giappone, realizzate tra il 1941 e il 1945, prevalentemente con fini propagandistici.

LA PROPOSTA ESPOSITIVA consente di leggere un intricato gioco di rappresentazioni: lo sguardo americano sull'Estremo Oriente, in cui prevale l'immagine del giapponese che lotta e soggiace al nemico, e quello del pubblico triestino del dopoguerra, a cui le fotografie sono state proposte, subito dopo la fine del conflitto, per propagandare gli ideali di vita americani. Si comprende così come l'apparato fotografico di scene belliche offra una narrazione in chiave simbolico-allusiva: una guerra psicologica che utilizza gli strumenti della propaganda per instillare nella popolazione americana un forte orgoglio nazionalista, tramite la rappresentazione del nemico come un barbaro, se non in forme addirittura demoniache.

IL PERCORSO si snoda tra diverse icone della Seconda guerra mondiale – lo scatto a Iwo Jima di Joe Rosenthal; gli istanti della resa giapponese; l'immagine di Nagasaki rasa al suolo dalla bomba atomica – e le molte foto scattate con l'intento di narrare le forze alleate che interagiscono positivamente con i civili, persino in situazioni di ozio e di svago sullo sfondo di luoghi e paesaggi fortemente caratterizzati. Immagini che confermano, in ultima istanza, l'attenzione per l'uomo, dimostrando – come sostiene Edward Steichen, direttore dell'unità fotografica dell'aviazione navale durante la Seconda guerra mondiale, nominato nel 1947 direttore del dipartimento di fotografia del MoMA di New York – che la missione della fotografia è spiegare l’uomo all’uomo e ogni uomo a se stesso.

DOPO L'ESPOSIZIONE PASSAGGIO IN INDIA, dedicata alla Serie India del Fondo USIS, svoltasi sempre al Museo d'Arte Orientale nell’anno 2016, la mostra Peace here! costituisce una nuova tappa del processo in atto di valorizzazione dell'archivio USIS che testimonia il ruolo di Trieste nel dopoguerra e al contempo conferisce alla Fototeca dei Civici Musei di Storia ed Arte un respiro internazionale.

Info: Civico Museo d'Arte Orientale | via San Sebastiano, 1 | 040 3220736 | 040 6754068 |  www.triestecultura.it | www.museoarteorientaletrieste.it | www.fototecatrieste.it |