24 settembre 2020
Aggiornato 03:00
Udine

Bertossi più vicino a Fontanini: sarà lui il vicesindaco in caso di vittoria?  

Entro sabato alle 12 gli apparentamenti in vista del ballottaggio dovranno essere ufficializzati: i due nemici diventano improvvisamente amici?

UDINE - Partita a due, parrebbe. «Con Martines – commenta infatti Enrico Bertossi – credo non ci siano margini. Non vedo discontinuità con la precedente esperienza di Honsell». Poco prima, il candidato sindaco del centrosinistra, visibilmente contrariato, aveva riferito così ai suoi fedelissimi la difficoltà di trovare un’intesa al ballottaggio con il leader di ‘Prima Udine’: «Ci ha chiesto il vicesindaco e altro ancora. Capite che la richiesta è davvero troppo, troppo alta».  Già, come farebbe Martines a giustificare alla coalizione una simile richiesta che, tra l’altro, si tradurrebbe in rinunce da parte di altri pretendenti? E lo stesso interrogativo se lo è posto poco dopo il candidato del centrodestra Pietro Fontanini che, nel corso del vertice con Bertossi, ha ritenuto irricevibile la sua ‘pretesa’. Tuttavia, l’ex presidente della Provincia di Udine si è preso ancora qualche ora di riflessione. Consapevole sia che il tempo per gli apparentamenti scade sabato alle 12, sia che Fedriga sponsorizza l’accordo con l’ex assessore regionale. E memore che il posto di vicesindaco, forse, è stato promesso a troppi contendenti.

LE PAROLE DI BERTOSSI - Enrico Bertossi spiega così la richiesta avanzata ai due candidati. «Non è questione di poltrone, come qualcuno pensa. Fosse così, non mi sarei dimesso un anno fa dalla presidenza di Informest. Noi vogliamo i posti nell’esecutivo comunale per poter incidere nel progetto di rilancio della città e per fare in modo che i il nostro programma trovi il massimo di adesione. Potrebbero offrirmi anche la presidenza di Friulia e direi di no. Ma non possono offrirci in cambio del nostro sostegno una partecipata comunale o quant’altro. Noi vogliano incidere e per farlo dobbiamo essere all’interno dell’esecutivo. Diversamente non se ne farà nulla. Lo ripeto: non siamo a caccia di poltrone».

NEMICI IMPROVVISAMENTE AMICI - L’impressione è che Bertossi alla fine – a meno di colpi di scena che, visto il film di queste elezioni comunali, potrebbe anche verificarsi - stringerà l’accordo con Fontanini, vale a dire con il candidato del centrodestra udinese che aveva posto un veto durissimo contro di lui, costringendolo a fare una corsa in solitaria con le sue civiche. Ma questo è, e si chiama Realpolitik, dicono gli esperti. O più semplicemente machiavellismo spinto. Che in tempi come gli attuali, in cui la politica non ha e non dà certezze, è diventata la norma. E così, nemici acerrimi al mattino possono anche arrivare a una pax tanto rabberciata quanto precaria. Ma di questo, casomai, se ne riparlerà in futuro.