La novità

YouPol, la app della Polizia contro bullismo e droga

Uno strumento innovativo che dal 15 maggio è attivo anche in provincia di Udine, con l’obiettivo di raggiungere un pubblico di giovanissimi

YouPol, la app contro bullismo e droga (© Diario)

UDINE – Si chiama YouPol ed è la nuova app della Polizia di Stato pensata per inviare segnalazioni relative a casi di bullismo e di spaccio di droga. Uno strumento innovativo che dal 15 maggio è attivo anche in provincia di Udine, con l’obiettivo di raggiungere un pubblico di giovanissimi, che ormai ‘smanetta’ con gli smarthpone già in tenera età.

RESPONSABILIZZARE I PIU' GIOVANI - Scaricabile gratuitamente da Apple e Play store, YouPol permette di inviare segnalazioni (testo e foto) in maniera anonima e non. Come detto si rivolge in prevalenza agli studenti per la segnalazione di atti di bullismo nell’ambito scolastico o la presenza di droga fuori e dentro le mura scolastiche. La app, però, può essere utilizzata da chiunque, anche dalle famiglie e dagli adulti. «Un modo per responsabilizzare le fasce d’età più giovani – afferma Francesco Leo – superando quella ritrosia che i ragazzi ancora hanno a comporre il 113 per segnalare qualcosa che non va». Gli utenti registrati possono anche seguire l’avanzamento della loro segnalazione, inviare eventuali solleciti, o effettuare una chiamata di emergenza. Se la segnalazione viene fatta in tempo reale può essere sfruttata la geolocalizzazione, altrimenti si può indicare anche a distanza di tempo il luogo in cui si è consumato il fatto di cronaca.

STRUMENTO GIA' RODATO IN ALTRE CITTA' - Bullismo e droga, per ora, sono gli unici due ambiti di segnalazione possibili, ma la Polizia sta già lavorando per ampliare anche allo stalking. Nei primi 3 mesi di attivazione, in Italia, la app ha avuto 118 mila download  con 1.152 segnalazioni di bullismo e 2.132 di droga. A Udine grossi problemi di bullismo non ce ne sono, considerato che negli ultimi 4 messi c’è stato solo un episodio degno di nota, in una scuola media per un ragazzino preso di mira dagli sfottò dei compagni. «Siamo intervenuti subito con le famiglie, la scuola con gli stessi ragazzini per evitare che la situazione degenerasse», assicura dalla Questura Francesco Leo. Tutte le segnalazioni vengono prese in carico dalla Centrale operativa che, in caso di necessità, richiede agli utenti un approfondimento o elementi aggiuntivi per decidersi il da farsi.