21 ottobre 2018
Aggiornato 15:00

Piazza Libertà, a Udine, diventa il simbolo dell’irredentismo triestino

E’ andata in onda martedì 15 maggio la prima delle due puntate di ‘Confine’, la fiction Rai che racconta le vicende di tre amici sul confine orientale negli anni della Grande Guerra
Piazza Libertà, a Udine, diventa il simbolo dell’irredentismo triestino
Piazza Libertà, a Udine, diventa il simbolo dell’irredentismo triestino (Rai)

UDINE – E’ andata in onda martedì 15 maggio la prima delle due puntate di ‘Confine’, la fiction Rai che racconta le vicende di tre amici sul confine orientale negli anni della Grande Guerra. Una storia ambientata a Trieste, ma che ha mostrato angoli di tutto il Friuli Venezia Giulia, da Udine a Palmanova, da Cividale a Gorizia, grazie al lavoro di Promoturismo Fvg e della Fvg Film Commission.

UDINE CAPITALE DELL’IRRIDENTISMO GIULIANO - Una delle scene della fiction, quando uno dei protagonisti, irredentista, chiama alla rivolta il popolo, è stata girata sul terrapieno di piazza Libertà, a Udine. Una scelta che sarà sicuramente passata inosservata alla gran parte del pubblico italiano, ma non ai telespettatori friulani, che hanno avuto un ‘brivido’ vedendo la piazza principale della loro città diventare triestina (e viceversa per il pubblico del capoluogo friulano). La rivalità tra i due capoluoghi di provincia è storica, e quindi Udine scambiata per Trieste, con l’immagine del Castello e con la bandiera bianconera sullo sfondo, ha fatto un certo effetto, con decine di commenti apparsi sui gruppi Facebook (tra favorevoli e contrari alla scelta della produzione). Ciò che conta, al di là della sana competizione territoriale, è che alcuni degli scorci più suggestivi del Fvg siano stati protagonisti in prima serata su Rai1.

LA STORIA DELLA FICTION - Il Confine’ racconta le vicende di tre giovani: Emma, figlia di un commerciante ebreo, Franz, figlio di un militare austriaco, e Bruno, figlio di un operaio e fratello di uno degli esponenti dell'irredentismo triestino. A causa degli eventi bellici sono costretti a perdere la propria giovinezza e lottare per salvare le proprie vite e quelle di coloro che amano e credono in loro. La mini serie in due serate, coprodotta da Rai Fiction e Paypermoon Italia (A.P.T.), è diretta da Carlo Carlei e interpretata da Filippo Scicchitano, Caterina Shulha, Alan Cappelli Goetz, Stefano Dionisi, Fiorenza Tessari, Edoardo Purgatori, Roberto Chevalier e con Fabrizia Sacchi e Massimo Popolizio.