17 agosto 2018
Aggiornato 17:06

Fontanini sindaco: serve rispetto per la democrazia, per gli elettori, per la città di Udine

Si sta esagerando con critiche e prese di posizione: crediamo che nessuno sarà messo al bando e che i valori antifascisti della città non saranno persi
Fontanini sindaco: serve rispetto per la democrazia, per gli elettori, per la città di Udine
Fontanini sindaco: serve rispetto per la democrazia, per gli elettori, per la città di Udine (trip)

UDINE – Pietro Fontanini è stato eletto, dal popolo, sindaco di Udine. Ha ottenuto più voti del suo avversario, Vincenzo Martines. Pochi voti in più al ballottaggio, ma tanto basta per avere il diritto di sedersi a palazzo d’Aronco sulla poltrona di primo cittadino. Un risultato che può piacere o non piacere, ma che va accettato. Perché l’alternanza (frutto del voto popolare) è un principio cardine della democrazia. In questi giorni, però, sui social ma anche dalla viva voce dei rappresentanti delle tante associazioni culturali (di sinistra) della città, stiamo assistendo a un coro di accuse contro Fontanini. Come se l’elezione di un sindaco di centrodestra facesse in automatico cadere una città nel buio del Medioevo. «Non ci saranno più confronti con i grandi del nostro tempo, ma solo villotte friulane». «Udine non sarà più un luogo di confronto e di dialogo». E chi lo dice? Francamente si sta esagerando.

UDINE E' E RESTERA' UNA CITTA' CON VALORI ANTIFASCISTI - Non crediamo che nei prossimi mesi Udine possa perdere la sua identità antifascista e la sua vitalità culturale, e nemmeno che i rappresentanti di quel mondo ‘radical chic’ che Fontanini ha ammesso di non amare, saranno esiliati per i prossimi 5 anni. Non accadrà nulla di tutto questo. Saranno fatte scelte che non piaceranno a tutti, come avvenuto negli ultimi anni con l’amministrazione Honsell. Non crediamo che i diritti delle persone saranno calpestati né che le leggi dello Stato saranno infrante. Neppure nel caso in cui la destra di Stefano Salmè dovesse entrare in giunta. In passato c’è stato spazio per l’estrema sinistra, ci sarà spazio anche per l’estrema destra. Nessun dramma. Immaginiamo che nessuno si presenterà in Consiglio in camicia nera o con il braccio teso (in maniera volontaria intendiamo, non come successo a Ugo Falcone, che ha fatto una sciocchezza ‘da stadio’ senza badare alle possibili conseguenze). Destra e fascismo non per forza devono essere sinonimi. 

FASCISMO NON SOLO DI DESTRA - Diamo un po’ di tempo al neo sindaco Fontanini e alla sua giunta per ambientarsi e per prendere la misure della città. Poi si potrà valutare ed esprimere giudizi, e scegliere anche di auto 'esiliarsi' se metodi e modi non saranno condivisi. Ma soprattutto, ed è questa la strada più intelligente, ci sarà modo di ‘cacciare’ Fontanini tra 5 anni, esprimendo un voto contrario alle prossime elezioni. Tutto il resto rischia di diventare una mancanza di rispetto verso la democrazia, verso la città e verso gli elettori. Tutti elementi che si identificano (questi sì) con il fascismo, ideologia che non necessariamente resta un’esclusiva della ‘destra’…