Eventi & Cultura | Sabato 19 e domenica 20 maggio

Counseling e grafologia si intrecciano all’Aspic Fvg

L’iniziativa tratta dell'utilizzo della grafologia da parte della figura del counselor per conoscere meglio le attitudini del proprio cliente e per monitorare i cambiamenti lungo un percorso

Counseling e grafologia si intrecciano all’Aspic Fvg (© shutterstock | De Repente)

UDINE - Aspic Fvg, l’associazione per lo sviluppo psicologico dell’individuo e della comunità, propone per sabato 19 e domenica 20 maggio, il corso a tema ‘La scrittura: autoritratto e specchio emotivo’ nel quale il counseling, la relazione d’aiuto, si intreccia con la grafologia, lo studio della scrittura quale rivelatrice del carattere e delle condizioni psichiche e morali della persona.

IL DOTTOR CARLO CONTI, psicoterapeuta ad indirizzo junghiano e il dottor Giuseppe Marano, counselor professionista di Aspic Roma ed esperto grafologo, saranno i relatori del corso, che avrà luogo a Udine, in via Giuseppe Tullio 13 e sarà strutturato in dodici ore (il sabato dalle 14 alle 18, la domenica dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 18).  Dal momento che la scrittura cambia nel tempo ma soprattutto durante un percorso di crescita personale, nello specifico, l’iniziativa tratta dell'utilizzo della grafologia da parte della figura del counselor per conoscere meglio le attitudini del proprio cliente e per monitorare i cambiamenti lungo un percorso di counseling. Il corso è consigliato a tutti e in modo peculiare può essere un efficace strumento di conoscenza per le figure professionali che lavorano nell’ambito della relazione di aiuto, come per esempio i docenti che lavorano nelle scuole, a stretto contatto con i giovani studenti.

ANNA DEGANO, psicologa psicoterapeuta e presidente Aspic Fvg spiega: «Si tratta della prima volta in cui Aspic Fvg ospita un’iniziativa di questo tipo, nella quale il counseling si unisce alla grafologia. È molto importante perché il gesto e il segno grafico sono degli agiti e tutti gli agiti parlano attraverso il nostro inconscio di noi, di verità. Avere uno strumento non di diagnosi ma di lettura di come l’altro si sta ponendo all’interno della relazione, di ciò sta cercando di comunicare, conduce inevitabilmente allo sviluppo della consapevolezza e fornisce degli elementi per migliorare la relazione. Può essere uno strumento estremamente efficace soprattutto per i genitori e gli insegnanti, anche degli asili».

IN OCCASIONE DEL CORSO, il dottor Conti e il dottor Marano, proporranno uno studio della personalità attraverso i concetti junghiani di introversione ed estroversione, unitamente alle quattro funzioni psichiche dominanti (pensiero, sentimento, intuizione, sensazione), che determinano i tipi psicologici. Attraverso la grafologia junghiana si acquisirà consapevolezza dell’interiore gioco di luci e ombre che caratterizza l’espressione dell’unicità della psiche di ognuno. «È importante conoscere la propria tipologia dominante (estroversa o introversa) per far luce sulla funzione principale della nostra psiche nel rapporto con la realtà. Il corso cerca quindi di approfondire questi aspetti: siamo più introversi o estroversi? Usiamo di più il nostro pensiero o i sentimenti? Tendiamo a farci guidare dalle sensazioni, quindi dai cinque sensi, o dal nostro intuito?» chiarisce il dottor Carlo Conti.

Per maggiori informazioni e iscrizioni: 0432 547168 | info@aspicfvg.it | www.aspicfvg.it |