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Fontanini alle prese con i nodi della giunta, tra quote rosa ed estrema destra

Il neo sindaco ha aperto le consultazioni a palazzo D’Aronco, con il via vai degli esponenti di maggioranza che si fa sempre più intenso

Fontanini alle prese con i nodi della giunta, tra quote rosa ed estrema destra (© Diario)

UDINE – Sta prendendo corpo la nuova giunta comunale. Pietro Fontanini ha aperto le consultazioni a palazzo D’Aronco, con il via vai degli esponenti di maggioranza che si fa sempre più intenso. Anche perché il primo Consiglio comunale dovrebbe tenersi entro i primi giorni di giugno, quindi il tempo stringe. Per ora è certo che l’esecutivo sarà formato da 10 persone, 4 delle quali dovranno essere donne. Come successo in Regione Fvg, gli assessori potrebbero dimettersi dal Consiglio. Ovviamente a farla da padrone sarà la Lega, che con tutta probabilità avrà 4 assessori, seguita da Forza Italia (vicesindaco più 2 assessori), Identità Civica, Autonomia Responsabile, Fratelli d’Italia. E’ probabile che un posto riesca a conquistarlo anche una delle civiche che ha sostenuto Stefano Salmè. Ma se così fosse qualcun altro dovrà 'cedere' un posto. 

La Lega, fino a questo momento, sembra essere quella messa meglio: in giunta entreranno Asia Battaglia e Maurizio Franz, con l’incognita di Francesca Laudicina e Alessandro Ciani. Forza Italia ha indicato Fabrizio Cigolot, Giovanni Barillari (su quest’ultimo c’è l’incognita ‘tempo pieno’, visto che Fontanini vorrebbe assessori dedicati h24 alla causa comunale) e Vincenzo Tanzi, Autonomia Responsabile Paolo Pizzocaro, Identità Civica Loris Michelini e Antonietta Felline (per una questione di quote rosa). Ancora da capire chi sceglierà FdI (sarà una donna?) e quale sarà il ruolo delle civiche che hanno sostenuto Salmè. Lo scenario più plausibile, per non far entrare in giunta un esponente che in passato è stato bandiera dell’estrema destra (fa parte di Fiamma Nazionale), è che nell’esecutivo possa trovare spazio una donna. I nodi da sciogliere quindi non mancano, con il ruolo di presidente del Consiglio comunale che dovrebbe essere affidato a Enrico Berti.