2 dicembre 2020
Aggiornato 10:00
Indagini della Polizia

Striscioni anti islam: nei guai tre uomini e una donna

Il gruppo è accusato di aver appeso uno striscione con la scritta ‘Basta moschee abusive, vota Prisciano’ nei pressi dei centri islamici di Udine, Tarcento, Terzo di Aquileia, Palmanova, San Giovanni al Natisone

UDINE – Tre persone sono finite nei guai per le ipotesi di reato di violazione di domicilio e di discriminazione, odio o violenza per motivi razziali etnici, nazionali o religiosi. Il gruppo è accusato di aver appeso uno striscione con la scritta ‘Basta moschee abusive, vota Prisciano’ sulla recinzione di un centro culturale islamico di Udine oltre che sui muri di alcuni luoghi di preghiera di Tarcento, Terzo di Aquileia, Palmanova, San Giovanni al Natisone. Non solo, nelle strutture di Udine e Tarcento sono stati rinvenuti anche alcuni insaccati, verosimilmente di carne di maiale.

INDAGINI DELLA POLIZIA - Un gesto che non è passato inosservato e ha fatto scattare le indagini da parte della Polizia di Udine. Indagini che, in accordo con la Procura di Udine, hanno portato alla segnalazione all’autorità giudiziaria di tre uomini e una donna. L’ attività di Polizia si colloca nell’ ambito dell’ attività istituzionale finalizzata anche a prevenire forme di intolleranza che possano sfociare in problematiche per l’ordine o la sicurezza pubblica, nel rispetto primario dei principi costituzionali di libertà di espressione e di esercizio del culto religioso.

UTILIZZATE LE IMMAGINI DELLE TELECAMERE - Gli accertamenti svolti, anche grazie al contributo offerto dalle immagini delle telecamere comunali di videosorveglianza, hanno permesso di individuare e successivamente identificare quattro persone intente a posizionare lo striscione fuori dal centro culturale islamico di Udine, nonché di ricostruire i movimenti e le tempistiche con le quali gli indagati hanno agito in ambito cittadino. Le successive perquisizioni domiciliari hanno portato al sequestro di oggetti e altro materiale pertinente al reato tutt’ ora al vaglio degli inquirenti e ritenuti utile per il proseguimento dell’ attività di indagine.