26 settembre 2018
Aggiornato 05:30

Nuova giunta comunale: fumata nera da palazzo D'Aronco

«Non abbiamo ancora fatto il Papa». Ci scherza su Pietro Fontanini. «All’appello mancano ancora due donne»
Nuova giunta comunale: fumata nera da palazzo D'Aronco
Nuova giunta comunale: fumata nera da palazzo D'Aronco (G.G.)

UDINE - «Non abbiamo ancora fatto il Papa». Ci scherza su Pietro Fontanini, al termine dell’incontro con i rappresentanti delle forze politiche di centrodestra. «Abbiamo ragionato su alcuni nomi – aggiunge – ma all’appello mancano ancora due donne». Per conoscere i dieci assessori della nuova giunta comunale, quindi, bisognerà attendere ancora qualche giorno. Il nodo delle quote rosa sembra essere quello che sta mettendo più in difficoltà i partiti che sostengono Fontanini. Tutti eccetto la Lega, che le sue due donne le ha già indicate da tempo: Asia Battaglia e Francesca Laudicina. E se Forza Italia pare non avere donne ‘papabili’, dovranno essere Identità Civica, Fratelli d’Italia o Autonomia Responsabile a coprire le due caselle ‘rosa’ rimaste vuote. Sempre che Fontanini non chieda a Stefano Salmè di indicare una donna proveniente dalle sue due civiche.

ALTRI INCONTRI PRIMA DELLA FINE DELLA SETTIMANA - «Qualcuno dei pretendenti dovrà fare un passo indietro per dare spazio a due donne». Non ha dubbi su questo Fontanini, che incontrerà nei prossimi giorni i rappresentanti dei partiti di coalizione per definire i nomi della prossima giunta. «Ci siamo aggiornati entro la fine di questa settimana», assicura.

I NOMI CERTI – Per ora ciò che pare certo è che la Lega avrà 4 assessori, Forza Italia due assessori e la carica di vicesindaco. I nomi sono quelli che circolano da qualche giorno: per la Lega, oltre alle due donne già citate, c’è Maurizio Franz, per Forza Italia Giovanni Barillari, Fabrizio Cigolot, Enrico Berti, per Identità Civica Loris Michelini e una tra Antonietta Felline e Monica Basello, per Autonomia Responsabile Paolo Pizzocaro (circola anche il nome di Giulia Manzan dopo l’esclusione dalla giunta Fedriga). Per ora la fumata dal ‘camino’ di palazzo D’Aronco resta ancora nera. Per quella bianca serve ancora un po' di pazienza.