17 ottobre 2019
Aggiornato 16:00
Udine

Agricoltura, assessore Zannier: "I consorzi di bonifica rimarranno tre"

L'assessore ha assicurato il mantenimento del numero di consorzi di bonifica e relativi ambiti attualmente esistenti senza compiere alcun accorpamento o scissione. Ma anche avvio di incontri congiunti per analizzare lo stato dell'arte e le progettualità future.
L'intervento dell'assessore alle Risorse agroalimentari, Stefano Zannier
L'intervento dell'assessore alle Risorse agroalimentari, Stefano Zannier Regione Friuli Venezia Giulia

UDINE - Mantenimento del numero di consorzi di bonifica e relativi ambiti attualmente esistenti senza compiere alcun accorpamento o scissione. Ma anche avvio di incontri congiunti per analizzare lo stato dell'arte e le progettualità future.

I TRE CONSORZI - Su questi due temi si è incentrato l'intervento dell'assessore regionale alle Risorse agroalimentari, Stefano Zannier, il quale ha partecipato a Bevazzana di Latisana ad una iniziativa svoltasi nell'ambito della settimana della bonifica. Promossa dall'associazione nazionale dei consorzi per la gestione e la tutela del territorio e delle acque irrigue (Anbi), la manifestazione è giunta quest'anno alla sua 17esima edizione. Oltre a Zannier, all'incontro erano presenti anche il presidente nazionale dell'Anbi, Francesco Vincenzi, nonché i presidenti dei tre Consorzi di bonifica del Friuli Venezia Giulia, ossia quello della Pianura friulana, Pianura isontina e Cellina Meduna Livenza.

NESSUNA SCISSIONE O ACCORPAMENTO - Nel suo intervento, l'assessore regionale ha voluto sgombrare il campo da ogni possibile dubbio in merito al numero di consorzi che opereranno in futuro. «I tre enti attualmente esistenti - ha detto - resteranno tali e non ci saranno accorpamenti o scissioni.

INCONTRO ZANNIER E CONSORZI - Quanto prima - ha ricordato Zannier - vorrei incontrare i loro rappresentanti tutti assieme per definire alcuni aspetti operativi che caratterizzano la corretta gestione delle rispettive zone di appartenenza nonché per valutare le progettualità future. Fugando ogni dubbio emerso in passato, ritengo infatti che il numero di consorzi di bonifica attualmente esistenti siano ottimali e che quindi debbano continuare ad operare secondo la conformazione esistente. Ciò al fine di una corretta gestione delle rispettive zone, anche alla luce degli interventi già effettuati in passato in ogni singolo territorio».

1 MILIARDO PER IL FUTURO - Sull'argomento il presidente nazionali dell'Anbi ha ricordato come i consorzi di bonifica presenti nella Penisola abbiano complessivamente a disposizione fondi per un valore pari a 1 miliardo di euro con i quali avviare nuove progettualità. Di questi, 14 milioni sono destinati ad opere da realizzare in Friuli Venezia Giulia.

DIFFICOLTA' BUROCRATICHE - Tuttavia Vincenzi ha evidenziato come queste opere prontamente cantierabili e perfettamente in ordine sotto il profilo dei permessi necessari all'avvio, siano purtroppo ancora al palo a causa di numerose difficolta anche di carattere burocratico presenti nel nostro Paese.

CONTINUARE A GUARDARE AVANTI - Zannier infine ha rimarcato come «negli ultimi anni sia stato compiuto un importante sforzo per ridurre il consumo improduttivo d'acqua in una regione come la nostra dove l'80 per cento del territorio viene utilizzato per svolgere attività agricola. La razionalizzazione compiuta passando dal sistema a scorrimento a quello pluvirriguo - ha concluso Zannier - ha permesso all'intero comparto di compiere un importante passo in avanti. È necessario continuare in questa direzione, cercando di ampliare la copertura laddove il sistema è ancora inesistente». Infine è stato ricordato che per l'edizione 2018 della Settimana delle bonifiche, la località prescelta per lo svolgimento della manifestazione sarà il pordenonese.