17 agosto 2018
Aggiornato 17:06

Udinese, duro sfogo di Jankto: «In ritiro mi sentivo come uno schiavo»

Il centrocampista ceco ha parlato in patria attaccando anche paron Pozzo per alcune scelte fatte
Udinese, duro sfogo di Jankto: «In ritiro mi sentivo come uno schiavo»
Udinese, duro sfogo di Jankto: «In ritiro mi sentivo come uno schiavo» (ANSA)

UDINE - «C'e' stato un momento in cui siamo stati tre settimane di fila in ritiro, in tutta la stagione credo due mesi, mi sentivo come uno schiavo». Il virgolettato, secondo quanto riportato dal sito www.ceskatelevize.cz (ripreso in Italia da Repubblica.it) è di Jakub Jankto, centrocampista dell'Udinese che in patria rilascia dichiarazioni che non possono far piacere all'Udinese e alla famiglia Pozzo, anche perché il giocatore parla di hotel che avrebbero ospitato la squadra non all'altezza e con bagni sporchi. «Era una punizione, ma ci dicevano che questa condizione doveva rinforzare lo spirito di squadra. In realtà questa situazione ha creato solo litigi e battibecchi. Queste cose sono state decise da Giampaolo Pozzo».

La società ha già fatto sapere che prenderà provvedimenti e che multerà il giocatore che ha tra l'altro ammesso: «Mi piacerebbe andare via dall'Italia dopo quattro anni, sono stato bene qui, ma vorrei provare altri campionati come quello spagnolo o inglese». Jankto elogia Gino Pozzo («Un ragazzo eccezionale, c'è stato vicino») e critica il patron Giampaolo anche per i tanti allenatori che si sono avvicendati sulla panchina friulana. L'impressione è che il divorzio sia inevitabile. «Ora mi concentro solo sulle ultime due gare con la Nazionale, poi vedremo cosa succederà', chiude così la sua intervista il centrocampista ceco.