11 agosto 2020
Aggiornato 03:00
Bandi tematici

Fondazione Friuli: un milione e 900 mila euro per i 'Nuovi Progetti'

Morandini: “L’opportunità di lanciare i tre bandi istituzionali 2018 con il contributo di Intesa Sanpaolo ha moltiplicato la possibilità di intervento, incontrando una pronta risposta delle Associazioni, che hanno presentato progetti innovativi di rete ad alto potenziale"
Fondazione Friuli: un milione e 900 mila euro per i 'Nuovi Progetti'
Fondazione Friuli: un milione e 900 mila euro per i 'Nuovi Progetti' Diario di Udine

UDINE - Arte e Cultura, Welfare e Inclusione sociale, Educazione Istruzione e Formazione. Questi i molti settori di intervento in cui opera la Fondazione Friuli alla quale quest’anno sono stati presentati 158 progetti, progetti per cui sono stati messi a disposizione, anche grazie al contributo di Intesa Sanpaolo, un milione e 900 mila euro. E proprio gli esiti dei bandi tematici 2018 sono stati presentati nel pomeriggio del 30 maggio, nella gremita sala conferenze della Fondazione, in via Manin, a Udine.  

COLLABORAZIONE VINCENTE - «L’opportunità di lanciare i tre bandi istituzionali 2018 con il contributo di Intesa Sanpaolo – ha spiegato il presidente di Fondazione Friuli, Giuseppe Morandini – ha moltiplicato la possibilità di intervento, incontrando una pronta risposta delle Associazioni, che hanno presentato progetti innovativi di rete ad alto potenziale in termini di impatto sociale, culturale ed economico, in grado di creare effetti duraturi sul territorio in cui è previsto l’intervento». Una collaborazione, novità di quest’anno, vincente, dunque. Intesa Sanpaolo, infatti, come banca del territorio, svolge un ruolo importante nel sostegno alla cultura, all’arte e all’economia e, pertanto, ha deciso di sostenere, insieme alla Fondazione, una progettualità efficace e innovativa, ponendosi in ascolto dei bisogni della comunità, con interventi sempre più mirati e in linea con le sfide del futuro.

RISORSE AL TERRTORIO - L’incontro ha anche voluto dare conto alle istituzioni e ai rappresentanti del mondo del welfare, del volontariato, della cultura, dell’arte e del restauro proprio di questa strategia condivisa con i Bandi 2018 Istruzione, Welfare e Restauro Beni Artistici, grazie ai quali numerose associazioni ed enti operanti a Udine e Pordenone potranno cominciare ad attingere a risorse che altrimenti non sarebbero state disponibili, anche a causa delle calanti risorse pubbliche. La sala convegni di via Manin ha ospitato, nel corso della conferenza stampa, la presentazione di due soggetti richiedenti: l’Associazione di volontariato onlus Laluna di San Giovanni di Casarsa e la Fondazione Morpurgo-Hofmann onlus.

LALUNA ONLUS - Laluna ha presentato un progetto nell’ambito del Bando Welfare, denominato ‘Lalunanuova 2.0’, che prevede la realizzazione di orti sociali e rialzati che producono prodotti biologici. L’obiettivo è quello di realizzare una cucina che consenta la continuazione della filiera, attraverso la lavorazione dei prodotti della terra e la loro distribuzione alla comunità alimentare locale. L’Associazione potrà impiegare fino a 10 persone con disabilità.

BORGO PRACCHIUSO - All’interno del piano di riqualificazione di Borgo Pracchiuso, rientra il grande progetto dell’ASP La Quiete di Udine di riutilizzo dell’area militare e di recupero e risanamento conservativo dell’immobile «ex alloggio del personale religioso», che ospiterà la nuova sede operativa della Fondazione Morpurgo-Hofmann e il CRIA – Centro di Ricerca Invecchiamento attivo.

INTESA - L’incontro è inziato con un gradito ‘fuori programma’: il direttore regionale di Intesa Sanpaolo, Renzo Simonato, ha donato al presidente della Fondazione Friuli, Giuseppe Morandini, una pergamena siglata dal re d’Italia, Vittorio Emanuele III di Savoia, il 5 ottobre del 1924, in occasione dell’avvio della costruzione dell’Ospedale Civile di Udine, a cui la Cassa di Risparmio di Udine - Ente Creditizio Pubblico contribuì dapprima con l’acquisto dell’area e successivamente con elargizioni per edificarne un padiglione. A corredo della pergamena sono stati donati anche la penna e il calamaio utilizzati per stilarla, oltre alla cazzuola con cui è stata posata la prima pietra: «Con questo gesto nei confronti della Fondazione Friuli, erede dell’attività filantropica a favore della comunità locale che nei secoli scorsi svolgeva la Cassa di Risparmio Ente Creditizio Pubblico, Intesa Sanpaolo – ha chiarito Simonato  - ha voluto sottolineare il forte legame con il territorio che da sempre contraddistingue il proprio operato, nella continuità di un’antica tradizione che coniuga il senso di responsabilità sociale con i valori legati all’economia reale. A tale proposito voglio ricordare il nostro Piano d’Impresa 2018-2021 in cui si prevede che Intesa Sanpaolo diventi un punto di riferimento anche in termini di responsabilità sociale e culturale».