23 maggio 2019
Aggiornato 07:30
dal 3 giugno

Il Soccorso Alpino di Sappada passa sotto il Cnsas Fvg

Nasce così la decima stazione del Friuli Venezia Giulia, con 15 tecnici che vanno ad arricchire l'organico esistente
Il Soccorso Alpino di Sappada passa sotto il Cnsas Fvg
Il Soccorso Alpino di Sappada passa sotto il Cnsas Fvg

SAPPADA - E’ stato formalmente ratificato il 3 giugno 2018 il passaggio della stazione del Soccorso Alpino di Sappada sotto l’ala del Servizio Regionale Soccorso Alpino e Speleologico del Friuli Venezia Giulia. Un passaggio naturale dopo la Legge 182 del 5 dicembre 2017, che ha sancito l’inclusione del Comune di Sappada all’interno della Regione Friuli Venezia Giulia, passandolo dalla provincia di Belluno a quella di Udine. La presa in carico è stata stabilita grazie agli accordi presi con il Cnsas Sasv (Soccorso Alpino del Veneto) - Seconda Zona Dolomiti Bellunesi.

IL GRUPPO DELLA STAZIONE DI SAPPADA - Di fatto dal 3 giugno 2018 la stazione di Sappada è diventata a tutti gli effetti la decima stazione di Soccorso Alpino della regione Friuli Venezia Giulia. Quindici i tecnici sappadini che vanno ad arricchire l’organico di trecentosessantacinque tecnici volontari del Friuli Venezia Giulia e con un preciso territorio di competenza che va dal gruppo del Monte Peralba - Chiadenis al versante settentrionale delle Dolomiti Pesarine oltre che nell’assistenza alle varie attività del proprio territorio comunale. Ecco i loro nomi: Mauro Colle Fontana, Christian Galler, Manuel Graz Cesco, Stefano Graz, Giovanni Hoffer, Francesco Piller, Gianpaolo Piller, Cristian Piller Roner, Maurizio Piller Roner, Roberto Piller Roner, Giuseppe Puicher Soravia, Fabrizio Puntel, Ivan Romanin, Luciano Scano, Christian Tosetto - cui presto andrà ad aggiungersi il sedicesimo, Matteo Fauner.

I COMMENTI - «Quella di Sappada - così il presidente del Cnsas Fvg Vladimiro Todesco - è una realtà molto dinamica, con le carte in regola per rispondere alle esigenze del proprio territorio di competenza. Siamo consapevoli che per i nostri nuovi corregionali non sarà un passaggio formalmente semplice, ma da parte del Servizio regionale del Friuli e del Veneto ci sarà tutto il supporto necessario per renderlo operativamente agevole»