21 novembre 2018
Aggiornato 08:00

Pizzimenti, Riccardi, Scoccimarro, sulla questione sicurezza per lo smottamento di Brugnera

Gli assessori hanno effettuato un sopralluogo sulle rive del fiume per costatare l'entità del fenomeno franoso
Sopralluogo sulla sponda sinistra del Livenza
Sopralluogo sulla sponda sinistra del Livenza (Regione Friuli Venezia Giulia)

BRUGNERA - Il problema del movimento franoso che interessa il pendio situato lungo la sponda sinistra del fiume Livenza, che mette a repentaglio la sicurezza dell'abitato di Brugnera, è all'attenzione della Giunta regionale. Gli assessori alle Infrastrutture, Graziano Pizzimenti, alla Protezione civile, Riccardo Riccardi, e all'Ambiente, Fabio Scoccimarro, hanno effettuato un sopralluogo sulle rive del fiume per costatare l'entità del fenomeno. Il sopralluogo è stato preceduto da un incontro in municipio con il sindaco, Renzo Dolfi, presente il consigliere regionale, Ivo Moras.

Nel corso della riunione ai rappresentanti dell'esecutivo regionale è stata illustrata nel dettaglio la situazione del movimento franoso, che aveva iniziato a manifestarsi già nel 1964. Come hanno spiegato i tecnici del Comune, nel tempo erano stati effettuati interventi che avevano temporaneamente limitato lo slittamento del terreno, a causa del quale era stata abbattuta una abitazione situata in prossimità delle rive del fiume.

Il persistere del fenomeno aveva motivato il Comune, assieme alla Regione, a incaricare l'Università di Udine di effettuare uno studio accurato della situazione, per individuare le possibili soluzioni. Erano stati operati interventi, ma l'accelerazione dello sviluppo del movimento franoso sta ora mettendo a repentaglio la sicurezza dell'abitato soprastante. Tanto che il Comune ha dovuto provvedere a chiudere la strada da piazza Caduti di Guerra a via Vittorio Veneto.

Un problema, quello prospettato agli assessori regionali dal Comune, che come ha sostenuto Fulvio Tonon, dell'Università di Udine, si può risolvere con un intervento strutturale, che consisterebbe principalmente nella realizzazione di un diaframma inserito nella sponda del fiume, lungo la linea della frana. Pizzimenti, Riccardi e Scoccimarro hanno preso atto della gravità della situazione, impegnandosi a riportare alla Giunta regionale l'impegnativa entità economica del fenomeno, e a individuare una soluzione che possa consentire l'avvio degli interventi oramai indispensabili per la sicurezza dell'abitato e della comunità locale.