Eventi & Cultura | Giovedì 14 giugno, alle 17

Cinque antiche camisole friulane restaurate: la presentazione al Museo Etnografico del Friuli

Il progetto è stato possibile grazie al sostegno della Fondazione Friuli attraberso il bando a tema ‘Restauro Beni Artistici 2017’

Cinque antiche camisole friulane restaurate: la presentazione al Museo Etnografico del Friuli (© Comune di Udine)

UDINE - Il Progetto ‘Restauro di 5 camisole di manifattura friulana con ricami in seta del XVIII secolo’ dei Civici Musei di Udine è stato realizzato grazie al prezioso sostegno della Fondazione Friuli e ha preso avvio nell’ottobre 2017 per concludersi nel febbraio 2018. Il Progetto rientrava nel bando a tema ‘Restauro beni artistici anno 2017’ che la Fondazione ha istituito in un’ottica di recupero dei beni artistici del territorio e prevedeva l’esecuzione di interventi di restauro su alcuni preziosi capi maschili di abbigliamento in seta di manifattura friulana, ricamati a fili policromi, risalenti al ’700, fra cui una camisola (gilet) o sottovelada del costume di San Pietro degli Slavi e quattro camisole donate ai Civici Musei nella prima metà del Novecento.

LE CAMISOLE appartengono alle collezioni del Museo Etnografico del Friuli di Palazzo Giacomelli, che vanta delle raccolte molto ricche e articolate. Il settore tessile e del costume è protagonista infatti dell’allestimento al secondo piano del Museo, che annovera fra l’altro gli interessantissimi materiali tessili ed i gioielli raccolti da Gaetano Perusini, appartenenti all’omonimo Fondo in deposito dei Civici Musei.

IL RESTAURO, affidato alle mani esperte e pazienti della restauratrice Simonetta Giacomini – Restauro Tessili Antichi di Porcia (Pn), è durato cinque mesi ed è stato condotto in stretta sinergia e collaborazione con la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio del Friuli Venezia Giulia, la cui funzionaria e storica dell’arte, dottoressa Elisabetta Francescutti, e la cui restauratrice, Catia Michielan, hanno seguito le varie fasi operative, suggerendo le metodologie di intervento e recupero.

IN CONSIDERAZIONE DELLA PREZIOSITÀ E DELLA RAFFINATEZZA dei ricami serici policromi dei cinque gilet e della laboriosità dell’intervento di recupero e consolidamento, i tempi di restauro si sono protratti fino al febbraio 2018. Il recupero della camisola da San Pietro, la più compromessa dal tempo ma anche la più pregiata, ha richiesto tempi più lunghi e più passaggi per reidratare e ammorbidire il tessuto, mediante vaporizzazione. Il capo si presentava infatti rigido e secco, con lacune, estesi tagli del tessuto e lacerazioni. Successive fasi hanno previsto la rimozione dei rammendi, la distensione dei tessuti, la spillatura per eliminare o attenuare le deformazioni e le tensioni.

IL CONSOLIDAMENTO ha previsto più interventi, fra cui la tintura della seta e del filo di seta da utilizzare come sopporto in corrispondenza di limature e lacune, il consolidamento a punta filza e posato del tessuto su supporti locali in corrispondenza dei tagli, e la protezione delle parti più compromesse con un  sottile velo di seta per non ottundere la lucentezza delle sete colorate. Anche i restanti quattro capi presentavano una situazione diffusa di degrado, con numerose lacerazioni bloccate in modo inadeguato con collanti divenuti rigidi e giallastri. In generale tutti i ricami in seta policroma erano interessati da alterazioni cromatiche, lacune e sollevamenti di filato. Per tutti i capi è stata eseguita spillatura e messa in forma su sagome e imbottiture confezionate appositamente.

IL PROSSIMO GIOVEDÌ 14 GIUGNO, nel Salone d’onore di Palazzo Giacomelli, sede del Museo Etnografico del Friuli, alle 17, i preziosi esemplari del costume friulano, restituiti al loro splendore, verranno presentati e illustrati alla cittadinanza udinese.