20 ottobre 2019
Aggiornato 14:30
Udine

Dieci astenuti per la proposta di modifica delle tempistiche Uti. Roberti:"Andremo avanti comunque"

"Gli 8 voti favorevoli e i 10 astenuti non sono stati sufficienti a raggiungere l'intesa su un ddl che, dopo molti anni di imposizioni di date e norme da parte della Regione agli amministratori locali, offriva un'apertura per dare voce ai sindaci", parte dell' intervento dell'assessore Roberti
Seduta del Consiglio delle Autonomie Locali
Seduta del Consiglio delle Autonomie Locali Regione Friuli Venezia Giulia

UDINE - «Gli 8 voti favorevoli e i 10 astenuti non sono stati sufficienti a raggiungere l'intesa su un ddl che, dopo molti anni di imposizioni di date e norme da parte della Regione agli amministratori locali, offriva un'apertura con l'obiettivo di dare voce ai sindaci».

ROBERTI AL CAL - Lo ha affermato, a margine della seduta del Consiglio delle autonomie locali (Cal), l'assessore regionale alle Autonomie locali, sicurezza e politiche comunitarie Pierpaolo Roberti, che ha illustrato oggi all'assise lo schema di disegno di legge in materia di funzioni delle Unioni territoriali intercomunali.

AVANTI NONOSTANTE ASTENSIONI - «La modifica proposta alla legge regionale 26/2014 intende eliminare una data imposta dall'alto, ovvero la scadenza del 1 luglio prossimo, prevista per l'obbligatorio completamento dell'esercizio associato di funzioni comunali, e dà la possibilità alle singole Unioni territoriali di scegliere le tempistiche. Spiace constatare che questa proposta non è stata accolta ma proseguiremo con l'iter perché è nostra intenzione ridare voce anche a chi, evidentemente, non la vuole».

DISEGNO DI LEGGE - Il ddl, secondo Roberti, costituisce un primo urgente passaggio per l'attuazione del programma di governo presentato il 29 maggio scorso dal governatore del Fvg, Massimiliano Fedriga, «in cui viene delineato un nuovo sistema istituzionale regionale che vede una Regione snella, flessibile e dinamica capace di interloquire con gli Enti locali per la realizzazione di modelli di area vasta fondati su principi di libera associazione, efficientamento dei servizi e salvaguardia delle specificità, senza utilizzare misure coercitive o penalizzanti».

ALTRI INTERVENTI - Roberti ha anche chiarito che a breve seguiranno, anche in esito alle consultazioni dei territori, ulteriori interventi normativi volti a dare progressiva e completa attuazione al programma di governo.

RICERCA DI EQUILIBRIO - Quanto alle preoccupazioni espresse da alcuni rappresentanti delle Unioni in merito ad un ipotetico commissariamento delle Uti e del Cal per garantire un equo trattamento ai Comuni fuori dalle Unioni, Roberti è stato chiaro: «nessun commissariamento ma dobbiamo fornire i sindaci di strumenti adeguati per poter gestire il territorio. Sul Cal - ha aggiunto - sarà necessario intervenire perché rappresenta solo gli amministratori locali che aderiscono alle Unioni territoriali lasciando esclusi quelli che non hanno aderito: in questo senso è necessario tendere ad un equilibrio».

DURANTE LA SEDUTA - Nella seduta odierna, che si è aperta con un minuto di silenzio in memoria del presidente del Consiglio regionale, Ettore Romoli, il Cal ha anche designato Claudio Klavora nel Comitato Faunistico regionale così come previsto dalla legge 6/2008.