21 novembre 2018
Aggiornato 08:30

Nel Pordenonese 14 Comuni uniti per attuare strategie di sviluppo rurale

Si tratta di un articolato progetto di cooperazione territoriale Valorizzazione dei Magredi, delle risorgive e della pianura sulla Misura 16.7.1 del PSR FVG
Nel Pordenonese 14 Comuni uniti per attuare strategie di sviluppo rurale
Nel Pordenonese 14 Comuni uniti per attuare strategie di sviluppo rurale (magredinatura2000.it)

PORDENONE - Mercoledì 20 giugno alle 20 nella sala rossa della sede municipale è in programma il primo incontro con gli agricoltori che hanno manifestato l’interesse a partecipare al progetto di cooperazione territoriale Valorizzazione dei Magredi, delle risorgive e della pianura sulla Misura 16.7.1 del PSR (Programma Sviluppo Rurale) FVG. Si tratta di un articolato piano di sviluppo rurale di questo particolare territorio che si articolerà in quattro progetti in altrettante aree tematiche: promozione del turismo rurale slow; valorizzazione delle risorse ambientali, culturali archeologiche e paesaggistiche; valorizzazione delle tipicità e vocazioni produttive dei territorio; integrazione socio-economica e del territorio e inclusione sociale. Partecipano i comuni di Azzano Decimo, Brugnera, Cordenons, Fiume Veneto, Fontanafredda, Pasiano di Pordenone, Porcia, Pordenone, Prata di Pordenone, Roveredo in Piano, Sacile, Vivaro, Zoppola e San Quirino. Al convegno informativo interverranno i sindaci, di Pordenone Alessandro Ciriani e di San Quirino Gianni Giugovaz, Guglielmina Cucci assessora alla attività produttive e coordinatrice dei lavori e Maurizio Trevisan che presenterà il programma operativo. Edi Piasentier dell’Università degli studi di Udine, Roberto Orlich dell’ASS n.5 e Franco Scolari del Polo tecnologico animeranno il dibattito e daranno risposte al pubblico.

14 COMUNI E 45 PARTNER PROGETTUALI - «Siamo davvero soddisfatti per l’iniziativa e per il riscontro avuto. Per la prima volta il comune di Pordenone, grazie alla sua partecipazione al progetto 'Tra Magredi e Risorgive', ha coinvolto ed intende valorizzare gli agricoltori del proprio territorio». Lo afferma l’assessora Guglielmina Cucci, impegnata nel progetto che vede come capofila il comune di San Quirino, che insieme ad altri 13 comuni e 45 partner progettuali raccolgono «una nuova sfida per portare in primo piano il mondo agricolo anche nel territorio comunale. La tipicità dei prodotti, il turismo slow ed il ed il legame con i luoghi, l’ambiente e l’enogastronomia e la multifunzionalità - prosegue l’assessora Cucci - sono aspetti di un ventaglio di proposte che troveranno concretezza in un percorso di sviluppo territoriale importante non solo per noi, ma per il territorio dei 14 comuni, in maniera trasversale, coordinata, finalmente con una strategia chiara e definita».

UNA STRATEGIA TERRITORIALE - Le fa eco il sindaco di San Quirino Gianni Giugovaz. «Veniamo da un percorso condiviso, che ha visto nascere giorno dopo giorno una strategia territoriale coinvolgendo gli attori più importanti del territorio. Attori che hanno dimostrato un interesse crescente nel tempo, una condivisione di intenti ed una attenzione particolare ad uno sviluppo sinergico del territorio nei suoi vari aspetti ed ambiti. Lo strumento ( misura 16.7 del PSR) può e deve rappresentare una scintilla iniziale di progettualità che non si esaurisce in un finanziamento, ma entra a far parte della vision degli amministratori locali».
Il progetto è il più grande parternariato in ambito regionale che con 3 milioni di euro di risorse si propone di fornire un modello vincente e riconoscibile a una ruralità troppo spesso polverizzata, creando valore aggiunto, anche sociale, che si mantenga nel tempo anche dopo la conclusione del progetto.