22 ottobre 2020
Aggiornato 00:00
Il 21 giugno 2018

Stroili Oro: sottoscritto l'accordo sui trasferimenti a Milano

I sindacati: "Resta comunque la preoccupazione che questa vertenza possa essere soltanto un primo tempo di una complessiva operazione e progetto di delocalizzazione dell'intera azienda"

AMARO - Raggiunto l'accordo fra i sindacati e la Stroili Oro per il trasferimento a Milano di alcuni dipendenti dello stabilimento di Amaro. E’ stata «una trattativa delicata e dall’esito non scontato», che ha portato alla sottoscrizione di un accordo tra Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil di Udine, con la maggioranza delle Rsa di stabilimento, e la direzione di Stroili Oro Spa, per gestire il trasferimento dei dipendenti da Amaro (Udine) a Milano. Lo annunciano il 21 giugno le organizzazioni sindacali.

E' STATO TENUTO IL RISERBO - "La trattativa, avviata in aprile e sulla quale abbiamo deciso di mantenere riserbo - si legge nella nota dei sindacati - nasce dalla decisione unilaterale dell'impresa di trasferire alcune funzioni e uffici di sede nel capoluogo lombardo. Tale decisione è stata motivata dall'azienda come strategica per conseguire maggiori possibilità di sviluppo con clienti e fornitori, lavorando l'azienda in un settore inevitabilmente legato al mondo del fashion, della moda e del lusso, settori che nella città di Milano identificano attualmente la capitale europea".

ORA ALTERNATIVE MIGLIORI - L'accordo, dopo l'approvazione della maggioranza dei lavoratori coinvolti, consegna un ventaglio di alternative migliori rispetto a quanto previsto dalla legge e dal contratto applicato, con incentivazioni e condizioni di miglior favore per coloro che accetteranno il trasferimento, e una ricollocazione interna chi non può accettare la nuova destinazione e un pacchetto di incentivi per l'esodo degli interessati. "Resta comunque la preoccupazione - proseguono i sindacati - che questa vertenza possa essere soltanto un primo tempo di una complessiva operazione e progetto di delocalizzazione dell'intera azienda, al momento negata dall'attuale dirigenza, anche in virtù dell'efficienza e ottimizzazione dell'attuale logistica gestita nel magazzino di Amaro, unitamente ad altre funzioni di sede - conclude la nota - che nella località carnica continueranno a restare".