12 dicembre 2019
Aggiornato 01:30
Il 22, 23 e 24 giugno

I Licaones incendiano l'ultima giornata di Borghi Swing

Progetto ministeriale che ha coinvolto sette borghi 'minori'ádi diverse regioni italiane, non poteva trovare albergo pi¨ ospitale in quel diáMarano Lagunare
I Licaones incendiano l'ultima giornata di Borghi Swing
I Licaones incendiano l'ultima giornata di Borghi Swing

MARANO LAGUNARE - La tre giorni maranese all'insegna di jazz e swing si conclude nel migliore dei modi. L'attesissimo concerto dei Licaones di Bearzatti+Ottolini sarà incendiario, a dir poco.

Progetto ministeriale che ha coinvolto sette borghi 'minori' di diverse regioni italiane, non poteva trovare albergo più ospitale in quel di Marano Lagunare. Riccardo Braggion, assessore alla cultura e grande appassionato di musica, fa fatica a contenere il proprio orgoglio per poter contare oltre tremila presenze su un progetto per il quale si è speso per valorizzare il territorio coniugando proposta enogastronomica, riserve naturali, impreziosimento del borgo stesso. Il suo "fare cultura è una scelta politica" - intro dell'ultimo concerto - è un monito che non dovremmo mai dimenticare.

Entusiasmo incontenibile anche da parte di Marina Tuni, responsabile dell'ufficio stampa di Euritmica e braccio destro di the king Giancarlo Velliscig(applauditissimo, tra l'altro). "Ieri sera ho visto una piazza intera saltare sulle note hammond di Mauro Costantini e rimanere incantata dal nuovo disco degli Etnoploc" mi racconta, intuendo di certo che il bello doveva ancora arrivare.

Veniamo quindi alla cronaca del gran finale. Il percorso musicale-enogastronomico-culturale parte a p.zza Loredan in orario aperitivo. Va di scena la musica di Tholonius Monk riarrangiata da un grande di casa nostra - Rudy Fantin - che ai fedelissimi Nevio Zaninotto e Luca Colussi incastona la perla della chitarra a stelle-e-strisce di Russ Spiegel. Atmosfera di rara eleganza che coniuga qualità musicale di alti livelli con le migliori offerte del pescato delle associazioni di Marano Lagunare.

Si cambia scenario ed un'ora e mezza più tardi salgono sul palco gli attesissimi Licaones, band che si ritrova dieci anni dopo 'Licca-lecca' album che distribuì oltre 10.000 copie, e che - dopo ieri sera - ha sicuramente ripreso a vendere! Si parte molto soft, quasi in atmosfere cocktail su ritmiche samba e bossa-nova di chiaro stampo easy-listening a mo' di colonna sonora delle commedie anni '60, tanto per intenderci. Ti sembra che Alberto Sordi se ne esca da un momento all'altro regalandoti uno dei suoi contagiosi sorrisi! 

E poi Francesco Bearzatti e Mauro Ottolini decidono che si fa sul serio e iniziano a spingere sul piede del funk e dell'ilarità. Le loro gag che intervallano un pezzo ad un altro e che in certi casi lo introducono sono davvero coinvolgenti. Far ridere proponendo musica di qualità: magia pura! Paolo Mappa alla batteria e Oscar Marchioni all'organo "caricano la viola", come si suol dire, e la splendida p.zza Aquileia diventa una bolgia! Tutti ballano, la band viene sommersa da applausi interminabili e richieste di bis, sforando decisamente sui tempi con omaggi a James Brown, Beatles, Michael Jackson che sono pura arte dell'intrattenimento!

Serata infinita e che non vorresti terminasse mai per un progetto che ci auguriamo veda il bis nella stagione ventura e che si conclude nel salotto buono di Marano, la centralissima p.zza Vittorio Emanuele II. Convenevoli di rito e poi largo all'esibizione dei giovanotti della Udin&jazz Big Band volta a presentare Sounds Across Boundaries, un repertorio ispirato al tema del canto popolare di diverse tradizioni di tutto il mondo; progetto decisamente ambizioso, nel contesto appropriato, pretenzioso al limite del manierismo.

Ci sono gli happening, i concerti, la musica, le situazioni, le atmosfere. E poi c'è l'evento, che li raccoglie tutti insieme in un solo luogo ed in un solo momento. A Marano abbiamo avuto l'evento, e mi piace sbilanciarmi affermando che si è trattato dell'evento dell'anno! E la prossima settimana parteUdin&jazz, siete avvisati!