3 aprile 2020
Aggiornato 19:30
Il 30 giugno, alle 21 e il 1 luglio alle 11

‘Parole e note in rifugio’: al De Gasperi si proietta il film sui fucilati di Cercivento

Presenti nell’occasione anche Giorgio Gregorio, che ha curato la regia, e Luciano Santin, che si è occupato della sceneggiatura
‘Parole e note in rifugio’: al De Gasperi si proietta il film sui fucilati di Cercivento
‘Parole e note in rifugio’: al De Gasperi si proietta il film sui fucilati di Cercivento

PRATO CARNICO - Primo appuntamento della stagione 2018 di eventi e incontri organizzata da Assorifugi con ‘Parole e note in rifugio’. Sabato 30 giugno alle 21 e domenica 1 luglio alle 11, doppia occasione per andare al cinema in quota, sullo splendido balcone d’affaccio su cui è adagiato il Rifugio Fratelli De Gasperi a millesettecento metri di altitudine sopra la Val Pesarina, in comune di Prato Carnico (UD). E’ qui, dentro gli spazi del rifugio, che verrà proiettato Cercivento , una storia che va raccontata, un film realizzato dalle Produzioni televisive dell’Ufficio stampa e comunicazione della Regione Friuli Venezia Giulia, in collaborazione con il Comune di Cercivento, con la regia del triestino Giorgio Gregorio, la sceneggiatura di Luciano Santin - curatore di Parole in rifugio nonché giornalista che ha seguito fin dall’inizio tutto l’iter del processo di riabilitazione dei fucilati, ancora in fieri - e la partecipazione di Carlo Tolazzi e Massimo Somaglino nelle vesti di due degli alpini fucilati il 1 luglio 1916 a Cercivento. Gregorio e Santin saranno presenti alle due proiezioni.

LA PELLICOLA - Il film racconta e commenta a cavallo del giorno dell’anniversario, una delle pagine più oscure e tragiche della Grande guerra, avvenuta il 1 luglio 1916: la fucilazione, a seguito di un velocissimo processo-farsa, degli alpini Giovan Battista Coradazzi, Angelo Primo Massaro, Basilio Matiz e Silvio Gaetano Ortis. I quattro erano stati ritenuti ‘agenti principali’ della protesta di due plotoni del battaglione ‘Monte Arvenis’, che non avevano eseguito un attacco suicida al monte Cellon, in pieno giorno e senza copertura di artiglieria, proponendo un assalto notturno.  Il caso è stato oggetto di quattro libri e di un’opera teatrale, duemila persone hanno firmato una petizione per la riabilitazione, così come per la restituzione dell’onore si sono espressi il Consiglio provinciale di Udine e quello regionale del Fvg. Nella scorsa legislatura è stata presentata una legge in Parlamento, votata dalla Camera ma arenatasi al Senato. Al termine della proiezione una degustazione di prodotti di malga in collaborazione con l’Agenzia regionale per lo sviluppo rurale - Ersa Fvg. Il programma della stagione 2018 di Assorifugi è reso possibile grazie alla collaborazione con Regione FVG, PromoTurismoFVG, Comune di Tolmezzo, Ersa, Banca Popolare di Cividale, Punto Sport di Daniele Kratter Sappada e Libera Terra.