20 aprile 2019
Aggiornato 19:00
Udine

Sanità del futuro, innovazioni tecnologiche non possono mancare in regione

La tecnologia è una componente fondamentale nel processo di miglioramento delle prestazioni sanitarie e del servizio al cittadino: il Friuli Venezia Giulia su questo asse deve recuperare terreno, anche e soprattutto nella gestione dell'ordinario
Intervento del vicegovernatore Riccardo Riccardi a "Conoscenza in festa 2018"
Intervento del vicegovernatore Riccardo Riccardi a "Conoscenza in festa 2018" Regione Friuli Venezia Giulia

UDINE - La tecnologia è una componente fondamentale nel processo di miglioramento delle prestazioni sanitarie e del servizio al cittadino: il Friuli Venezia Giulia su questo asse deve recuperare terreno, anche e soprattutto nella gestione dell'ordinario.

IN ATENEO A UDINE - È quanto ha rimarcato il vicegovernatore e assessore alla Salute, Riccardo Riccardi, intervenendo all'approfondimento "Viaggio nell'ospedale universitario del futuro" nel corso dell'evento "Conoscenza in festa 2018" organizzato dall'Ateneo di Udine, alla presenza del rettore Alberto Felice De Toni.

INNOVAZIONE TECNOLOGICA - Sul tema dell'innovazione tecnologica secondo Riccardi si gioca una delle partite decisive per offrire un sistema sanitario all'altezza delle sfide del futuro. «I grandi processi di trasformazione vanno avanti inesorabilmente e compito di una classe dirigente autorevole, dei professionisti e della politica è quello di riuscire a comunicare e spiegare al cittadino i percorsi di innovazione», ha sottolineato Riccardi.

CSAF - Sebbene vi siano esempi di eccellenza in regione - uno di questi è proprio il Centro di simulazione e alta Formazione (Csaf) gestito dall'Università e dall'Azienda sanitaria universitaria integrata di Udine (Asuiud) presentato oggi in videoconferenza - per il vicegovernatore occorre su alcuni settori superare almeno il livello minimo di adeguamento.

REQUISITI MINIMI - «Se oggi - ha indicato Riccardi - è già possibile che un medico riceva attraverso un click tutte le informazioni di base del paziente che ha davanti a sé, anche qui in regione occorre poter offrire questo minimo ordinario che risponde all'obbiettivo più generale di fare correre meno i pazienti e le persone e di far girare invece sempre di più le informazioni necessarie a diagnosi e cure ai professionisti del sistema sanitario».

RECUPERARE L'ORDINARIO - Riccardi ha ribadito la centralità e l'urgenza di recuperare almeno la frontiera dell'ordinarietà. «Il rischio - ha messo in guardia - è quello che se non saremo in grado di rispondere a questo livello i cittadini si rivolgeranno altrove e perderemo un patrimonio di eccellenza».

CENTRO DI ECCELLENZA - A illustrare le ultime frontiere del Csaf, che il rettore De Toni ha indicato come «una sperimentazione tra le pochissime in Italia", è stato il direttore generale Asuiud, Mauro Delendi. Il Centro, primo ospedale virtuale del Friuli Venezia Giulia, è diretto da Vittorio Bresadola e dal 2016 è gestito in sinergia dall'Università e dall'Azienda sanitaria universitaria integrata di Udine; destinato prioritariamente agli studenti dei corsi di Medicina e Chirurgia e delle lauree sanitarie (in particolare Infermieristica, Tecniche di radiologia medica e Ostetricia), ai medici delle scuole di specializzazione e ai professionisti dell'Azienda Sanitaria Universitaria Integrata di Udine, il Csaf si offre all'intera comunità dei professionisti come strumento per promuovere la formazione continua con corsi specifici mirati al mantenimento e miglioramento delle competenze.

Per la formazione mediante simulazione il Centro udinese è all'avanguardia perché dispone, tra l'altro, di un "simulatore avanzato adulto" che permette di replicare, con altissima fedeltà, situazioni patologiche e di criticità in ambito respiratorio, circolatorio e neurologico.