16 agosto 2018
Aggiornato 04:30

Eikon: al via il 2° corso di perfezionamento in iconografia e iconologia teologica

Siglato il 2 luglio l’accordo tra l’Università e il Comitato di San Floriano. L’iniziativa ha ricevuto il patrocinio del Pontificio Consiglio per la Cultura presieduto dal Cardinale Ravasi
Eikon: al via il 2° corso di perfezionamento in iconografia e iconologia teologica
Eikon: al via il 2° corso di perfezionamento in iconografia e iconologia teologica (Comitato San Floriano)

UDINE – È stato attivato per l'anno accademico 2017-2018 all'Università degli Studi di Udine il Corso di Perfezionamento 'Eikon. Iconografia e iconologia del martirio cristiano. Dall’antichità all’età contemporanea', nato nel contesto di un accordo siglato tra l’Ateneo udinese e l’associazione culturale Comitato di San Floriano, organizzatore della mostra internazionale di Illegio. Corso di perfezionamento che ha già ottenuto il patrocinio del Pontificio Consiglio per la Cultura presieduto dal Cardinale Gianfranco Ravasi.

L’INIZIATIVA è stata presentata a palazzo Florio dal Magnifico Rettore Alberto Felice De Toni, dal presidente del Comitato di San Floriano Claudio Siciliotti, dal curatore della mostra internazionale di Illegio don Alessio Geretti, dal direttore del corso Andrea Tilatti, e da Linda Borean, delegato alla didattica del dipartimento di studi umanistici e del patrimonio culturale dell’università.

IL CORSO, si pone come obiettivo quello di fornire gli strumenti per l’interpretazione iconografica ed iconologica delle immagini d’arte dell’Occidente cristiano mediante l’acquisizione dei fondamenti del metodo dell’analisi iconografica e della lettura iconologica delle opere d’arte attraverso i secoli, con particolare riguardo al nesso tra gli elementi formali e simbolici, da un lato, e i testi e il contesto storico, filosofico e teologico a cui quelle opere appartengono, dall’altro. L’opera d’arte viene analizzata come strumento per comprendere il panorama della cultura e della condizione spirituale proprie di una civiltà e di un’epoca.

IL CICLO DI LEZIONI, che si svolgerà dal 26 agosto all’1 settembre 2018, avrà una durata di 50 ore per un valore di 6 crediti formativi universitari. La procedura di ammissione, esclusivamente on-line (www.uniud.it), è prevista entro le ore 11.30 del 10 luglio 2018, mentre la procedura di iscrizione è prevista entro le ore 11.30 del 26 luglio 2018.

IL CORSO SI RIVOLGE principalmente a laureati con specifici interessi in storia dell’arte, in sociologia dell’arte, in storia del cristianesimo e della Chiesa, in teologia, in filosofia estetica, e a operatori culturali che già lavorano o che possono mettersi al servizio di istituzioni pubbliche o private e di istituzioni ecclesiastiche per la valorizzazione del patrimonio artistico nel territorio del Friuli Venezia Giulia e dell’Italia intera. Possono accedere coloro che sono in possesso di una laurea triennale, di una laurea magistrale, nonché di una delle lauree dei previgenti ordinamenti ad esse equiparate o titolo di studio estero equivalente. E’ previsto un numero massimo di 26 iscritti.

PER SVILUPPARE ULTERIORMENTE QUESTA SUA MISSIONE, l'Università degli Studi di Udine ha accolto con entusiasmo la proposta di una collaborazione scientifica e istituzionale con il Comitato di San Floriano, per progettare, organizzare e proporre un Corso di Perfezionamento post-laurea in iconografia e iconologia del martirio cristiano, chiamato "Eikon", immergendo per otto giorni una trentina di candidati nella magia di Illegio e accanto alla mostra "Padri e Figli", per una formazione intensiva di alta qualità. Un'opera d'arte viene considerata, in questo corso, come una finestra spalancata sul panorama della cultura e della condizione religiosa e spirituale della civiltà e dell'epoca che l'hanno generata. L'iniziativa, particolarmente apprezzata dal Pontificio Consiglio per la Cultura presieduto dal Cardinale Gianfranco Ravasi, ne ha già ricevuto il patrocinio. La prospettiva che con questo corso si formino operatori non solo culturali ma anche pastorali, capaci di valorizzare sempre meglio il patrimonio artistico delle nostre chiese per "farlo parlare", ha condotto anche la CEI a considerare con interesse l'iniziativa, operando specialmente per individuare possibili studenti.