16 agosto 2018
Aggiornato 04:30

Omicidio di Nadia Orlando: l'accusa chiede la pena massima e un risarcimento

E’ ora attesa per l'11 luglio la sentenza del processo che si sta celebrando con il rito abbreviato
Omicidio di Nadia Orlando: l'accusa chiede la pena massima e un risarcimento
Omicidio di Nadia Orlando: l'accusa chiede la pena massima e un risarcimento (Nadia Orlando | Facebook)

UDINE - «Se fosse stato un uomo avrebbe detto la verità». Lo ha dichiarato il fratello minore di Nadia Orlando, Paolo, diventato maggiorenne da poco tempo, al termine dell'udienza in cui si è discusso il processo a carico di Francesco Mazzega, l'allora fidanzato della giovane, ora accusato del suo omicidio. Il ragazzo era in aula insieme ai genitori, al papà Andrea e alla mamma Antonella.

IL RISARCIMENTO - Il loro legale, l'avvocato Fabio Gasparini, ha chiesto che il «giudice accolga la richiesta del pubblico ministero per la condanna a 30 anni di reclusione», ovvero «la pena massima» per il rito abbreviato. «Nella consapevolezza che nessun risarcimento potrà essere satisfattivo», la difesa delle parti civili ha anche avanzato una richiesta di risarcimento danni «di 2 milioni di euro per ciascun membro della famiglia sulla base dei parametri previsti dalla giurisprudenza». Una richiesta di condanna simbolica è stata avanzata anche dagli avvocati delle altre due parti civili costituite, il Comune di Dignano e l'associazione Voce Donna Onlus. Nell’occasione il primo cittadino di degnano ha ricordato come «tutta la comunità è al loro fianco. Il dolore è ancora forte. Siamo vicini alla famiglia».

LE DICHIARAZIONI DI MAZZEGA - Poche ore prima Mazzega aveva preso la parola in aula per rendere spontanee dichiarazioni nel corso delle quali aveva detto di avere ricordi confusi e aveva chiesto scusa, manifestando dolore e vergogna per quanto accaduto. «Dichiarazioni insignificanti e prive di qualsiasi valore», le ha definite l'avvocato Fabio Gasparini, legale degli Orlando.

LA SENTENZA - E’ ora attesa per l'11 luglio la sentenza del processo che si sta celebrando con il rito abbreviato. Il gup del tribunale di Udine, Mariarosa Persico, ha aggiornato l'udienza per repliche e sentenza alla prossima settimana dopo che nel pomeriggio hanno concluso le arringhe anche i difensori di Mazzega. I legali hanno chiesto la pena di giustizia con l'esclusione dell'aggravante dei motivi abietti e futili e la concessione della attenuanti generiche.