10 dicembre 2018
Aggiornato 19:30

Amministratore di sostegno: bilancio positivo per gli sportelli di Tolmezzo, Gemona e Pontebba

Anche nei prossimi 12 mesi saranno gestiti dall’Anffas Alto Friuli e dall’Anteas Fvg. Sono previsti un corso base e un corso avanzato
Amministratore di sostegno: bilancio positivo per gli sportelli di Tolmezzo, Gemona e Pontebba
Amministratore di sostegno: bilancio positivo per gli sportelli di Tolmezzo, Gemona e Pontebba (shutterstock | Gajus)

FRIULI - L’amministratore di sostegno è una figura di grande importanza perché tutela una persona che si trova o entra in condizioni di fragilità (può essere un anziano oppure ad esempio una persona con disabilità o con una dipendenza) nell’espletamento delle funzioni di vita quotidiana. I servizi sociali dei Comuni delle UTI del Gemonese, del Canal Del Ferro-Val Canale e della Carnia hanno affidato dallo scorso luglio fino a giugno 2018 la gestione di sportelli dedicati alla promozione e supporto all’istituto dell’amministrazione di sostegno all’Anffas Alto Friuli (associazione di famiglie di persone con disabilità intellettiva e/o relazionale) in paternariato con Anteas Fvg, che si occupa di solidarietà e assistenza anziani. Lo stesso avverà ancora per 12 mesi, fino al 30 giugno 2019.

OPERATIVI - Sono tre attualmente gli sportelli operativi: due con orari fissi a Tolmezzo presso la sede dell’Anffas Alto Friuli (aperto il mercoledì dalle 14.30 alle 17.30 e il giovedì dalle 9 alle 12) e a Gemona del Friuli presso la sede dell’Anteas Fvg (aperto il martedì dalle 9 alle 12 e il giovedì dalle 14 alle 17), mentre a Pontebba presso la sede dell’UTI del Canal del Ferro–Val Canale gli operatori ricevono su appuntamento.

ACCESSI - Dallo scorso luglio fino al 30 giugno 2018 ben 384 persone si sono rivolte agli sportelli e gli accessi sono stati oltre 700. «Questo perché – spiega la presidente dell’Anffas Alto Friuli Elena Beorchia – ci occupiamo non solo di fornire informazioni sull’AdS ma anche di svolgere tutti gli adempimenti inerenti le procedure: dalla redazione e presentazione in Tribunale dei ricorsi per la nomina di un amministratore di sostegno - che sono stati in tutto 69, fino all’espletamento delle attività obbligatorie per gli AdS, come il rendiconto annuale o le istanze di autorizzazione al Giudice Tutelare per le attività di straordinaria amministrazione, estrazione di copie e notifiche. In breve, siamo noi a curare direttamente i rapporti con gli uffici giudiziari evitando così agli amministratori di sostegno di recarsi personalmente nella cancelleria del Tribunale di Udine, dove spesso le file di attesa sono lunghissime. Chi si rivolge a noi, spesso un familiare di una persona con fragilità che già vive una situazione critica, viene inoltre accolto e ascoltato con la sensibilità particolare dei volontari e del personale delle due associazioni che viene molto apprezzata».

C’E’ ANCORA MOLTO DA FARE - Eppure, nonostante il riscontro positivo degli utenti e i numeri incoraggianti, c’è ancora molto da fare e non mancano le difficoltà, a partire da quelle economiche. ‘La situazione era critica poi per fortuna – continua la presidente Beorchia – si sono trovate anche per i prossimi 12 mesi le risorse necessarie per sostenere le spese degli sportelli che appunto non sono solo informativi ma anche operativi considerando tutte le pratiche che gestiscono. Ci siamo poi accorti che, soprattutto nell’area del Canal Del Ferro e Val Canale, ancora in molti non sanno dell’esistenza dei nostri sportelli. Per questo, come già fatto lo scorso anno, anche nei prossimi mesi organizzeremo altri incontri informativi sul territorio sensibilizzando sia i privati che le istituzioni e le associazioni che per prime intercettano i bisogni delle persone’. Nel 2019 verrà anche organizzato un corso base dedicato a chi è appena diventato un amministratore di sostegno e uno avanzato per tutti gli AdS che vogliono approfondire la conoscenza dell’istituto.

CHI È L’AMMINISTRATORE DI SOSTEGNO? - L’amministratore di sostegno (nominato dal Tribunale attraverso il giudice tutelare) può essere un genitore, un parente, un conoscente, un volontario, un avvocato, un amministratore pubblico, che – sulla base di un progetto individualizzato – viene incaricato di accompagnare, assistere, rappresentare la persona che ha perso in tutto o in parte l’autonomia personale. Un ruolo quindi molto delicato: interviene limitando nel minor modo possibile la libertà della persona che affianca, che conserva la sua capacità di agire nei vincoli definiti dal decreto del giudice tutelare. Attualmente in Friuli Venezia Giulia attualmente il 95% dei beneficiari dell’amministratore di sostegno sono anziani o persone con disabilità ma stanno aumentando anche quelli che riguardano persone con dipendenze. Per ulteriori informazioni sull’amministrazione di sostegno e sugli sportelli dedicati è possibile contattare la segreteria di Anffas Alto Friuli Onlus al numero 0433 41239 oppure inviando una mail all’indirizzo info@anffasaltofriuli.it.