12 dicembre 2018
Aggiornato 00:00

Salmè si candida a Tavagnacco per espugnare «l’ultimo fortino di una sinistra ex comunista»

Dopo averci provato a Udine, l'esponente ‘Rsi – Fiamma Nazionale’ tenta di conquistare la poltrona di primo cittadino nel comune dell'hinterland
Salmè si candida a Tavagnacco per espugnare «l’ultimo fortino di una sinistra ex comunista»
Salmè si candida a Tavagnacco per espugnare «l’ultimo fortino di una sinistra ex comunista» (Salmè)

TAVAGNACCO – Dopo averci provato a Udine (senza fortuna), Stefano Salmè tenta di diventare sindaco di Tavagnacco. La conferma arriva dallo stesso esponente di ‘Rsi – Fiamma Nazionale’, che precisa: «Nella direzione provinciale di martedì sera, insieme ai dirigenti della sezione di Tavagnacco, ho accettato l’invito del segretario provinciale Domenico Di Sarno, a candidarmi come sindaco nelle elezioni comunali di Tavagnacco che si terranno nella primavera del 2019».

CONQUISTARE L'ULTIMO FORTINO DELLA SINISTRA - Ecco l’obiettivo di Salmè: «Coagulare un vasto fronte che ricomprenda tutte le ‘destre nazionali e sociali’, (che alle elezioni politiche hanno raccolto nel loro complesso 636 voti nel comune di Tavagnacco) per portare nel prossimo Consiglio un drappello di consiglieri comunali che facciano riferimento alla tradizione del Movimento Sociale Italiano e che si pongano nell’attualità politica nel contesto delle compagini politiche identitarie e sovraniste. Tavagnacco non può e non deve essere ‘l’ultimo fortino’ di una sinistra ex comunista, ormai fuori dalla storia e che è stata sonoramente bocciata, in Friuli come nel resto della Nazione».

DOPO L'ESTATE IL PROGRAMMA - «A settembre – chiude Salmè – verrà presentata la prima bozza programmatica da presentare ai cittadini ed organizzata la prima ‘adunata anti-comunista’, per far comprendere ai cittadini che le elezioni del prossimo anno rappresenteranno un momento di svolta fondamentale per la comunità di Tavagnacco».