20 novembre 2018
Aggiornato 15:30

Sant’Ermacora e Fortunato, i Patroni del Fvg

Tutti sanno che in questo giorno gli uffici pubblici rimangono chiusi e che annualmente vengono programmate delle celebrazioni (particolarmente solenni) dedicate loro. Ma in pochi conoscono la storia di questi due Santi
Sant’Ermacora e Fortunato, i Patroni del Fvg
Sant’Ermacora e Fortunato, i Patroni del Fvg (WWW.COLLEGIUMDIVIMARCI.ORG)

UDINE – Il 12 luglio si celebrano i patroni di Udine (ma anche del Friuli Venezia Giulia, Gorizia e di altre località, quali Aquileia e Remanzacco, solo per citarne un paio). Tutti sanno che in questo giorno gli uffici pubblici rimangono chiusi e che annualmente vengono programmate delle celebrazioni (particolarmente solenni) dedicate a Sant’Ermacora e Fortunato. Ma chi sono stati questi due Santi. Ve lo siete mai domandato?

Santi, Martiri
Ermacora e Fortunato sono stati due Martiri (protomartiri, per la precisione), ad Aquileia. Della loro storia non si sa molto, e la realtà si fonde con la leggenda. Di certo c’è – viste le testimonianze storiche – che con Ermagora (Ermacora) è cominciato il catalogo episcopale della Città Romana. Fortunato era il suo diacono. Pare che i due Santi siano vissuti attorno alla metà del III secolo (ma di fatto si trovano informazioni differenti in non pochi casi). Certo è che dopo la consacrazione di Ermacora a Vescovo, nonostante qualche incertezza, l’elenco dei consacrati continua senza interruzione sino al 1751, data nella quale si registra la soppressione della diocesi patriarcale. Il resto della storia, come detto, è leggenda, diffusasi attorno al VIII secolo.

La leggenda
Si narra che San Pietro dette incarico a San Marco di evangelizzare il nord dell'Italia. Raggiunta Aquileia, l’evangelista Marco incontrò Ermagora, un semplice cittadino. Convertitolo al Cristianesimo, più tardi lo consacrò Vescovo della città romana. È così che ebbe inizio l'evangelizzazione della Mitteleuropa. Più tardi – narra sempre la leggenda – venne perseguitato da Nerone e divenne martire assieme al suo diacono Fortunato.