26 settembre 2018
Aggiornato 17:30

Fusioni bancarie, Confindustria e Confidi Friuli aprono uno sportello informativo

Il rapporto con le banche risulta ancora molto critico e il problema della fluidità dell’accesso al credito assume rilevanza determinante
(Confindustria)

UDINE - Confindustria Udine e Confidi Friuli aprono uno sportello informativo riservato alle aziende sul rischio del credito a seguito delle fusioni bancarie. «Nell’attuale situazione economica che, pur contrassegnata da una lenta crescita, è caratterizzata da una perdurante incertezza– spiega Anna Mareschi Danieli, presidente di Confindustria Udine - il rapporto con le banche risulta ancora molto critico e il problema della fluidità dell’accesso al credito assume rilevanza determinante per la gestione e la crescita delle nostre imprese, soprattutto le Pmi. Un particolare e ulteriore fattore di rischio, in un contesto già di per sé complesso, potrebbe essere generato dalle fusioni bancarie che stanno interessando alcuni istituti del nostro territorio».

I RISCHI CHE SI POSSONO CORRERE - E’ il caso di Cassa di Risparmio Fvg con Banca Intesa Sanpaolo, ma vi sono anche le cessioni già avvenute di Veneto Banca e Banca Popolare di Vicenza sempre a Intesa Sanpaolo. Le aziende che hanno posizioni aperte su diversi istituti (i casi, sul nostro territorio sono frequenti) ora potrebbero trovarsi a dover affrontare una stretta creditizia imposta da un soggetto unico, che si troverebbe maggiormente esposto a seguito della fusione. Per essere ancora più espliciti, a un’azienda che aveva posizioni aperte contemporaneamente in diversi istituti di credito, ora confluiti in un’unica banca, potrebbe accadere che sia chiesto di rientrare, in tutto o in parte, dagli affidamenti già concessi. Una posizione comprensibile se vista con gli occhi della banca, ma anche un potenziale e imprevisto problema da gestire per un’azienda che si trovasse in questa condizione. Per affrontare tali problematiche specifiche, Confindustria Udine ha istituito un servizio di consulenza finanziaria - gratuito per le aziende associate - che prevede, tra le altre, attività di sportello in Associazione con Confidi Friuli.

I COMMENTI DI DANIELI E VIDA«Riteniamo sia importante – prosegue Anna Mareschi Danieli - conoscere gli strumenti che la Regione Friuli Venezia Giulia ha messo a disposizione del sistema produttivo per sostenerne la capacità di credito, la crescita e lo sviluppo di nuovi progetti e mercati anche sullo scenario internazionale. In tale contesto, fondamentale è anche il ruolo del Confidi come supporto garantistico e del sistema regionale delle co-garanzie. A tal proposito, ricordo che Confindustria Udine ha sottoscritto accordi di collaborazione con l’Agenzia Investimenti Fvg, Friulia, Fvg Sgr, Finest e Confidi Friuli proprio per fare conoscere, attraverso incontri di approfondimento, l’operatività dei diversi strumenti e le opportunità che le aziende associate possono cogliere». Un progetto che trova proprio in Confidi Friuli una partnership convinta. «Forte dei dati dell’ultimo bilancio, nuovamente in utile, e pronto a operare per una platea di oltre 5.200 soci – conferma il neo presidente Cristian Vida –, il Cda si impegnerà a rafforzare il ruolo di Confidi Friuli a supporto delle Pmi in questa stagione di lenta ripresa. Vogliamo essere al fianco delle imprese, nelle attività di controgaranzia, utilizzando criteri di valutazione che, oltre al merito finanziario, tengano conto anche della bontà dei business plan e della storia aziendale. Con Confindustria Udine e con le altre categorie economiche e produttive, Confidi Friuli è in grado di affiancare e sostenere le imprese, contando, nella sua operatività, su consolidata professionalità e forte radicamento territoriale».
Le aziende interessate a fissare un appuntamento per un approfondimento sul tema possono prenotarsi on line sul sito di Confindustria Udine, oppure rivolgersi direttamente al servizio Credito e finanza dell’Associazione degli Industriali di Udine.