19 aprile 2019
Aggiornato 15:00
Martedì 17 luglio, alle 18.30

Festival Lignano Noir: appuntamento con lo scrittore Patrick Fogli

Autore molto apprezzato dal pubblico per le trame avvincenti e lo stile della sua scrittura, Fogli ha ricevuto numerosi riconoscimenti per i suoi romanzi
Festival Lignano Noir: appuntamento con lo scrittore Patrick Fogli
Festival Lignano Noir: appuntamento con lo scrittore Patrick Fogli Diario di Udine

LIGNANO - A Lignano Sabbiadoro c’è un luogo che conserva il ricordo di pagine scritte guardando l’azzurro del mare e l’oro della sabbia: è il Bar Gabbiano dove Giorgio Scerbanenco amava trascorrere le giornate e scrivere con la sua Olivetti portatile i suoi romanzi e racconti. Proprio lo stesso Bar accoglierà martedì 17 luglio lo scrittore Patrick Fogli, ospite del Festival Lignano Noir, per presentare il suo più recente romanzo dal titolo ‘A chi appartiene la notte’ (Baldini Castoldi).

AUTORE MOLTO APPREZZATO dal pubblico per le trame avvincenti e lo stile della sua scrittura Fogli ha ricevuto numerosi riconoscimenti per i suoi romanzi. Bolognese, con una laurea in ingegneria elettronica, è considerato dalla critica uno degli scrittori più interessanti e originali della narrativa italiana di oggi. Le sue storie attingono ispirazione da fatti reali, con contenuti talora dalle implicazioni politiche come ne ‘Il tempo infranto’, sulla strage alla stazione di Bologna, e ‘Non voglio il silenzio’, con Ferruccio Pinotti, sull'omicidio Borsellino e la trattativa Stato-mafia.

LA SUA ULTIMA OPERA ‘A chi appartiene la notte’ è una ‘storia di donne’, con la splendida figura della giovane giornalista che indaga su un fatto misterioso; è una ‘storia di terra’ nella quale l’ambiente naturale e la storia di un paese e dei suoi abitanti diventano protagonisti; è una ‘storia di specchi’ che avvince il lettore in un gioco di corrispondenze e rimandi. Come spiega l’autore: «Le storie scappano, scivolano, debordano e non mi piace dare loro una paternità a prescindere, un colore, uno scaffale. Preferisco scriverle come sono, come le sento, nell'unico modo in cui le so far nascere. A chi appartiene la notte è un romanzo, non cercategli un colore, non c'è. Non cercategli una casella, vi prego. Scapperebbe, non sa stare comodo da nessuna parte. Lasciate che faccia il suo dovere. Vi racconti una storia».