16 luglio 2019
Aggiornato 09:00
L'intervento

Sagre paesane: la Lega contro 'l'accanimento burocratico'

Per il capogruppo in consiglio Bordin, va superata «la rigidità del mettere sullo stesso piano eventi di impatto diverso»
Sagre paesane: la Lega contro 'l'accanimento burocratico'
Sagre paesane: la Lega contro 'l'accanimento burocratico' Adobe Stock

UDINE - «I volontari sono un patrimonio da tutelare. Oggi l'accanimento burocratico rischia di minare la tenuta di una tradizione che nella nostra regione ha sempre fatto la differenza». A dirlo il capogruppo della Lega in Consiglio regionale, Mauro Bordin in riferimento alle norme sulla sicurezza che stanno mettendo a rischio il futuro delle sagre.

«Le norme colpiscono tutti indistintamente, tanto che sono addirittura stati annullati alcuni eventi proprio a causa dell'incalzante burocrazia. Siamo certamente favorevoli alla sicurezza - spiega Bordin - ma bisogna dare uno stop alla confusione di ruoli e superare la rigidità del mettere sullo stesso piano eventi di impatto diverso. Il nostro compito sarà quello di incentivare e tutelare il volontariato. Per questo motivo cercheremo una soluzione di tutela soprattutto per chi si prende la responsabilità di fronte a eventuali danni provocati da terzi».

«Faremo la nostra parte, se non legislativamente, vista la competenza statale che non credo lasci molto spazio di manovra, almeno a livello politico. Le feste e gli eventi devono essere regolamentati in modo semplice, autorizzabili in tempi rapidi, con procedure snelle e senza richiedere montagne di carte agli organizzatori. Maggiore attenzione - conclude il capogruppo della Lega - andrà rivolta agli eventi di particolare impatto per la presenza di un pubblico numeroso. Non si può trattare allo stesso modo un cinema in piazza con 50 persone e un concerto con 30.000 persone».