16 dicembre 2018
Aggiornato 00:30

Riprende vigore la rotta balcanica: nuovi arrivi a Udine

Una situazione che ha messo in allarme il sindaco Pietro Fontanini, pronto a chiamare in causa il ministro Salvini
Riprende vigore la rotta balcanica: nuovi arrivi a Udine
Riprende vigore la rotta balcanica: nuovi arrivi a Udine (Diario)

UDINE – Sono ripresi gli arrivi via terra di migranti, con decine di persone che ogni giorno varcano i confini lungo la cosiddetta ‘rotta balcanica’. Se ne sono accorti anche coloro che gestiscono l’ex caserma Cavarzerani di Udine dove, praticamente quotidianamente, bussano alla porta dai 10 ai 15 richiedenti asilo. E così, nelle ultime settimane, i profughi accolti sono passati da 200 a 318.

Una situazione che ha messo in allarme la giunta comunale e in particolare il sindaco Pietro Fontanini, che si dice pronto a rivolgersi al ministro Salvini per interrompere questi arrivi. Soprattutto perché sulla base degli accordi sottoscritti tra Viminale e Anci, a Udine dovrebbe esserci non più di 250 migranti, pari a 2, 5 richiedenti per mille abitanti.

L’obiettivo, in questo momento, è quello di bloccare i flussi agendo direttamente nei Paesi di partenza e quindi, nel caso della rotta balcanica, Afghanistan e Pakistan.