20 ottobre 2018
Aggiornato 07:00

«Il vento è cambiato: no all'arrivo dei migranti a Bordano»

Le dichiarazioni in tal senso arrivano da diversi esponenti della politica regionale, a partire dal vicepresidente del Consiglio, Stefano Mazzolini
«Il vento è cambiato: no all'arrivo dei migranti a Bordano»
«Il vento è cambiato: no all'arrivo dei migranti a Bordano» (RFvg)

BORDANO - «Il vento è cambiato in tema di immigrazione, sia a livello nazionale sia regionale: Interneppo non sarà il primo Centro di accoglienza straordinaria (Cas) dell'era Fedriga». Le dichiarazioni in tal senso arrivano da diversi esponenti della politica regionale, a partire dal vicepresidente del Consiglio, Stefano Mazzolini, con l'assessore Barbara Zilli e il capogruppo della Lega consiliare, Mauro Bordin, a cui si uniscono i colleghi Danilo Slokar, Maddalena Spagnolo e Leonardo Barberio, nonchè il capogruppo consiliare azzurro, Piero Mauro Zanin.

I referenti del comitato spontaneo di Bordano e della frazione Interneppo - 120 abitanti e una sola struttura alberghiera che dovrebbe ospitare dai 10 ai 30 richiedenti asilo - hanno ricevuto forti rassicurazioni sul fatto che difficilmente le loro comunità saranno interessate dall'arrivo di richiedenti asilo. A tal proposito, Mazzolini afferma che «è sempre importante sostenere chi sceglie questo tipo di protesta, soprattutto perché è anche grazie a questa iniziativa che, fino ad oggi, sono stati messi dei freni a un'accoglienza dannosa per il territorio. Fortunatamente - chiosa il consigliere - il vento in Italia e in Friuli Venezia Giulia sta cambiando e l'accoglienza, nella nostra regione, è praticamente terminata». Anche il capogruppo leghista Bordin ha precisato che «la nostra linea in materia di immigrazione è molto chiara, per questo ritengo che né a Bordano né a Interneppo debbano arrivare dei richiedenti asilo. Grazie al Governo nazionale e regionale, la linea è quella di bloccare ulteriori arrivi e di verificare preliminarmente all'accoglienza, lo status di profugo dei migranti. Come prima cosa dobbiamo governare il fenomeno e su questo il nostro impegno è massimo».

Della medesima linea anche gli altri tre consiglieri della Lega e l'assessore Zilli, che pongono l'accento sul fatto che laddove i cittadini si sono fatti sentire e hanno protestato contro l'arrivo di richiedenti asilo, poi sono riusciti a ottenere ottimi risultati.