27 giugno 2019
Aggiornato 09:00
Su Change.org

Una petizione on line contro la riapertura al traffico di via Mercatovecchio

In meno di due giorni la sottoscrizione lanciata dalla Fiab ha già ottenuto quasi 1.000 adesioni
Una petizione on line contro la riapertura al traffico di via Mercatovecchio
Una petizione on line contro la riapertura al traffico di via Mercatovecchio

UDINE – Il futuro del centro storico di Udine finisce su change.org, la piattaforma di petizioni on line. La Federazione italiana amici della bicicletta (Fiab) di Udine ha lanciato una raccolta di firme on line contro la riapertura al traffico di via Mercatovecchio. In meno di due giorni la sottoscrizione ha già ottenuto quasi 1.000 adesioni.

LA POSIZIONE DEI PROMOTORI - I promotori della petizione spiegano così tutto il proprio disappunto: «Esprimiamo sconcerto e dissenso per la decisione di riaprire il centro storico, e in particolare via Mercatovecchio, alle auto private. E' una scelta che accontenta un piccolo numero di commercianti penalizzando tutto il resto della popolazione e una serie di istanze e principi che a nostro parere meritano invece rispetto. Riaprire alle auto via Mercatovecchio e le sue vie di accesso rappresenta innanzitutto un atto provocatorio e di sfida antistorica verso il principio ormai condiviso in tutta Europa (da Milano a Vienna a Monaco a Lubiana e anche a Palermo, solo per fare qualche esempio) che il centro cittadino e la sua parte storica e più preziosa dal punto di vista turistico e artistico devono essere pedonali o ciclopedonali».

LE CATEGORIE DEBOLI SARANNO PENALIZZATE - Per la Fiab la riapertura del centro alle auto finirà per penalizzare chi il centro ama viverlo a piedi o in bicicletta: «Riaprire alle auto significa portare ovunque rumore, inquinamento chimico e acustico, rischio di incidenti, e afferma il principio che sono secondarie e sacrificabili le categorie con bisogni particolari: persone con disabilità, anziani, bambini, animali da compagnia. In molte città si è proceduto in questi anni alla pedonalizzazione di aree sempre maggiori, e i centri sono pieni di vita e attività culturali e sociali, impossibili in presenza del traffico automobilistico, e lo stesso commercio ne trae vantaggio».

L’APPELLO FINALE – «Chiediamo – conclude la Fiab – che siano messe in opera con determinazione e coerenza ancor maggiori della precedente amministrazione tutte le azioni utili a mantenere ed ampliare le aree pedonali del centro, a promuovere la mobilità sostenibile e non motorizzata, e a migliorare l' accessibilità del centro cittadino per tutte le persone».