15 dicembre 2018
Aggiornato 22:30

Scuola, sanità, spesa alimentare: ecco il Piano welfare della Cda

Cattelan: «Il nostro obiettivo è lavorare sempre più a favore di una dimensione aziendale in cui i lavoratori si sentano a proprio agio»
Scuola, sanità, spesa alimentare: ecco il Piano welfare della Cda
Scuola, sanità, spesa alimentare: ecco il Piano welfare della Cda (Cda)

TALMASSONS - Scuola, informazione, sanità, spesa alimentare e agevolazioni in azienda: la Cda di Talmassons, società di gestione di distributori automatici, annuncia uno speciale piano di welfare aziendale per i propri lavoratori. Già conosciuta come portabandiera della Responsabilità Sociale d’Impresa, in occasione della presentazione del report di sostenibilità 2016-2017 Cda ha ufficializzato le iniziative che quest’anno ha deciso di intraprendere per il benessere dei propri collaboratori. Per garantire il libero accesso a formazione e informazione, ad esempio, è stata attivata una piattaforma per l’acquisto di libri scolastici e di lettura con un importo a carico dell’azienda per ogni collaboratore, mentre sul fronte della sanità è stata individuata un’assicurazione sanitaria integrativa, che si aggiunge a quella già esistente per obblighi contrattuali. Per favorire l’organizzazione degli acquisti alimentari è stato scelto di attivare, in collaborazione con Centro Dolce Friuli, uno speciale servizio per fare la spesa con agevolazioni economiche da casa o in azienda, mentre grazie all’adesione al progetto Orto in Tasca i dipendenti possono godere di uno sconto sull’acquisto di frutta e verdura a km 0. Infine, è stato messo a disposizione l’autolavaggio aziendale per due volte al mese ed è stata data la possibilità di ricevere pacchi e corrispondenza personale utilizzando l’indirizzo postale dell’azienda.

Giovedì 26 luglio, il report di sostenibilità Cda 2016-2017, che dal 2011 l’azienda pubblica con cadenza biennale, è stato presentato in azienda a tutto lo staff: i dati inquadrano la struttura e l’andamento aziendale, la governance, gli impegni sotto il profilo ambientale, in termini di emissioni, consumi energetici, rifiuti, e sociale verso il proprio personale e il territorio, nonché gli strumenti per la lotta allo spreco alimentare che un’azienda operante nel vending si trova a fronteggiare. «Cda intende proseguire con una nuova formula l’impegno verso i propri lavoratori – afferma Fabrizio Cattelan, ceo di Cda -. Nel 2016 e 2017 avevamo scelto di condividere con il nostro personale parte degli utili, con il 2018 abbiamo deciso sia di proseguire su questa strada, attraverso la distribuzione di 30.000 Euro, sia di puntare ulteriormente sul welfare aziendale con un piano strutturato. Attraverso un’indagine interna - prosegue l’imprenditore – sono stati identificati i bisogni concreti dei lavoratori e le tipologie d’intervento più idonee in tema di assistenza sanitaria, educativa, economica, sociale. Così, è stato possibile selezionare una rosa di servizi e strumenti utili e tangibili per i lavoratori Cda. Il nostro obiettivo - ha concluso Cattelan - è lavorare sempre più a favore di una dimensione aziendale in cui i lavoratori si sentano a proprio agio».

Dal 2016 la decisione di coinvolgere, in occasione dei 40 anni di Cda, il personale nella divisione degli utili ha portato risultati positivi in termini non solo di qualità del lavoro e produttività, ma anche di clima lavorativo. «Se l’azienda va bene, non è solo merito di chi la guida – sottolinea il ceo di Cda. - I nostri collaboratori sono preziosi per il buon andamento dell’azienda che dal 2015 ha registrato una crescita del 6,3% nel fatturato e nel 2017 ha raggiunto oltre 9,1 milioni di euro. Quindi è importante che i risultati aziendali, anche quelli economici, siano condivisi con i lavoratori e che questi ultimi possano beneficiare delle risorse aziendali. In questo caso è possibile agevolare la quotidianità personale e familiare dei nostri lavoratori anche senza un esborso diretto di denaro per l’impresa. L’insieme di queste iniziative – conclude Fabrizio Cattelan -sviluppa, di fatto, il senso di appartenenza e il singolo lavoratore è più propenso a impegnarsi per far crescere la qualità del proprio lavoro».
L’azienda dal 2015 a oggi è passata da 60 a 73 dipendenti, tutti inquadrati a tempo indeterminato, con un alto tasso di anzianità di servizio: «Il fatto che il 58% del personale abbia più di dieci anni di servizio significa che Cda è un ambiente di lavoro positivo». Analizzando i dati si scopre, infatti, che il 14% dei dipendenti lavora in azienda da più di 20 anni,  il 44% tra i 10 e i 20 anni, il 21% tra 5 e 10 anni, il 21% da meno di 5 anni.