10 dicembre 2018
Aggiornato 04:00

Bini: «La scuola di Spilimbergo è un'eccellenza da promuovere nel mondo»

Un istituto che ha fatto grande la Città e il Friuli Venezia Giulia. Una scuola poliedrica che oltre alla alta formazione di artigiani artisti incide profondamente anche nel tessuto produttivo locale
Cerimonia di inaugurazione della mostra “Mosaico&mosaici 2018” svoltasi a Spilimbergo alla presenza dell’assessore regionale alle Attività produttive Sergio Emidio Bini
Cerimonia di inaugurazione della mostra “Mosaico&mosaici 2018” svoltasi a Spilimbergo alla presenza dell’assessore regionale alle Attività produttive Sergio Emidio Bini (ARC Liberti)

SPILIMBERGO - "Un istituto che ha fatto grande la Città e il Friuli Venezia Giulia». Così l'assessore regionale alle Attività produttive Sergio Emidio Bini ha definito la Scuola mosaicisti del Friuli di Spilimbergo intervenendo alla cerimonia di inaugurazione della mostra 'Mosaico&mosaici' 2018. Come da tradizione, l'esposizione presenta al pubblico una sezione delle opere eseguite dagli allievi della 'Irene di Spilimbergo' nel corso dell'anno formativo appena conclusosi, diventando così un'occasione per riscoprire il mosaico storico e moderno, per promuovere le opere musive contemporanee e valorizzare la creatività dei giovani mosaicisti.

La mostra ospita copie di mosaici romani e bizantini, ma anche le interpretazioni di ritratti che hanno come protagonisti alcuni personaggi del nostro tempo; ed ancora sono esposti esempi di tecnica moderna a rovescio su carta applicata a moduli d'ispirazione moresca, paesaggi e suggestioni klimtiane, texture ed infine progetti che investono il campo del design e dell'architettura. Tra questi, la copertura di una scala antincendio con tessere di mosaico e l'abbellimento di una canna fumaria alta quasi 12 metri con smalti dorati e porcellana bianca.

Alla presenza del presidente dell'istituto Stefano Lovison, del sindaco di Spilimbergo Enrico Sarcinelli, dell'assessore regionale Stefano Zannier e dei consiglieri regionali Christian Vaccher e Franco Iacop, Bini ha espresso profondo apprezzamento per il lavoro svolto dalla Irene di Spilimbergo e ringraziato gli studenti "che, con il loro lavoro durante l'anno scolastico, hanno prodotto dei magnifici capolavori. Questa è una scuola poliedrica - ha aggiunto Bini - perché oltre alla alta formazione di artigiani artisti incide profondamente anche nel tessuto produttivo locale; infatti crea delle opportunità di lavoro per coloro che terminano il percorso di studi e sostiene anche l'economia con l'indotto turistico, vista l'attrazione di quasi 40 mila visitatori l'anno». L'assessore ha infine ricordato l'obbligo che la Regione ha nel promuovere al meglio sia in Italia che all'estero le tantissime peculiarità che rendono unico il Friuli Venezia Giulia, "di cui la scuola mosaicisti di Spilimbergo ne è uno degli esempi più illustri. Questa è un'eccellenza - ha concluso Bini - che deve essere messa a sistema all'interno dell'offerta promozionale della Regione".

La mostra, ospitata nell'istituto spilimberghese, rimarrà aperta al pubblico tutti i giorni, dal 28 luglio al 2 settembre, dalle 10 alle 12.30 e dalle 16.30 alle 20.