25 giugno 2019
Aggiornato 18:30
Poco più di un chilo di sostanza stupefacente

Aveva ingerito 94 ovuli di cocaina: fermato un 'corriere' che stava entrando in Italia

Nuova operazione congiunta della guardia di finanza e della polizia di frontiera
Aveva ingerito 94 ovuli di cocaina: fermato un 'corriere' che stava entrando in Italia
Aveva ingerito 94 ovuli di cocaina: fermato un 'corriere' che stava entrando in Italia

TARVISIO - Una nuova operazione congiunta della guardia di finanza e della polizia di frontiera ha permesso di fermare un 'corriere' della droga che stava per entrare in Italia.

IL FERMO - Si tratta di una persona di nazionalità nigeriana, di 41 anni, e residente in Belgio, O.C. le sue iniziali, che stava cercando di entrare in Italia dal confine italo-austriaco. Quando si è accorto dell’arrivo dei militari, impegnati nel controllo a bordo del treno proveniente da Monaco di Baviera, il 'corriere' si è fatto trovare con in mano un panino e una bibita. Atteggiamento che avrebbe dovuto escluderlo come sospetto, in quanto l’assunzione di cibo o bevande è assolutamente vietata agli 'ovulatori', per il rischio di rottura degli ovuli e conseguente overdose che, in molti casi, porta alla morte. Il comportamento non ha però tratto in inganno poliziotti e finanzieri, e le risultanze alla banche dati di continui e inspiegabili viaggi fra l’Italia e il Belgio hanno fatto il resto.

GLI ACCERTAMENTI - Fatto scendere dal convoglio e accompagnato negli uffici di polizia, O. C. è stato dapprima identificato tramite foto segnalamento e successivamente, a seguto dell'autorizzazione del pubblico ministero, trasferito all’ospedale di Udine per essere sottoposto ad analisi radiologiche che hanno svelato i 94 ovuli - nascosti a livello gastrointestinale - dal peso complessivo di poco più di un chilo e contenenti cocaina.

L'ARRESTO - Tratto in arresto il soggetto è stato poi trasferito nel carcere di Udine, in attesa del processo. L’attività è il frutto del sistema integrato dei controlli che vedono le due forze collaborare strettamente nella lotta ai traffici illeciti lungo la linea di confine, con particolare riguardo alle sostanze stupefacenti, alla valuta e all’immigrazione clandestina.