10 dicembre 2018
Aggiornato 15:00

Incidenti stradali: in Fvg la maglia nera va alla Ss 13

Per la prima volta sono stati incrociati i dati sui sinistri con quelli sulle conseguenza sanitarie degli stessi. Negli ultimi 10 anni 562 vittime della strada
Incidenti stradali: in Fvg la maglia nera va alla Ss 13
Incidenti stradali: in Fvg la maglia nera va alla Ss 13 (Dario)

UDINE – Le strade più pericolose in Fvg, quelle dove si sono verificati più incidenti, quelle che hanno causato le maggiori conseguenze sanitarie sulle persone. Un quadro che emerge dal report della Regione dal titolo ‘Incidenti stradale in Friuli Venezia Giulia’, presentato martedì 7 agosto a Udine. I dati si riferiscono al periodo compreso tra il 2010 e il 2016, frutto delle informazioni comunicate dalle polizia locali, dalla Polizia stradale e dai carabinieri: complessivamente più di 22 mila incidenti stradali, con 562 vittime e una media di 2.200-3.500 anni di vita sana persi ogni anno.

«Uno studio interessante – chiarisce l’assessore Graziano Pizzimenti – in quanto per la prima volta, in Italia, vengono comparati i dati sugli incidenti con le conseguenze sanitarie delle persone coinvolte. Uno strumento che ci consente di verificare la bontà degli interventi realizzati sul territorio (ad esempio le rotonde), di programmarne di nuovi e di classificare le arterie più pericolose». Una mole di dati e di numeri disponibile on line sul sito della Regione Fvg, a cui comuni e semplici cittadini possono attingere per farsi un’idea di quali siano le strade più pericolose.

Il primato di pericolosità spetta alla ss 13 ‘Pontebbana’, con 1.230 incidenti, 44 morti, 1.635 feriti (nel periodo compreso tra il 2010 e il 2016) e 1.547 daly, cioè gli anni di vita sana perduti a causa di un sinistro. A seguire ci sono la sr 252 ‘di Palmanova’ e la sr 351 ‘di Cervignano’. Dando uno sguardo ai numeri, si evidenzia come gli incidenti siano aumentati, passando dai 3211 del 2010 ai 3.507 del 2016, ma con una riduzione dei decessi, passati da 95 a 73. I sinistri coinvolgono soprattutto persone tra i 20 e i 59 anni, e si verificano prevalentemente il sabato, il giovedì e il martedì.