13 dicembre 2018
Aggiornato 02:30

"La notte delle meteore": come e quando ammirare il cielo

La serata organizzata dall'Associazione Pordenonese di Astronomia potrà essere un’occasione per capirne di più su questo fenomeno ed acquisire qualche indicazione su come osservare le meteore in altre occasioni
"La notte delle meteore": quando e come ammirare il cielo
"La notte delle meteore": quando e come ammirare il cielo (Associazione Pordenonese di Astronomia)

MONTEREALE VALCELLINA - Venerdì 10 agosto alle 21, in occasione della notte di San Lorenzo, l’Associazione Pordenonese di Astronomia (APA) aprirà al pubblico il proprio Osservatorio Astronomico, ubicato sulle alture di Montereale Valcellina, con una serata dedicata all’osservazione delle meteore, un fenomeno astronomico di particolare fascino conosciuto nella cultura popolare come stelle cadenti.

CURIOSITÀ SULLE METEORE - Ma cosa sono in realtà le stelle cadenti? Che differenza c’è tra meteora e meteorite? Quante possibilità ci sono di essere colpiti da un meteorite? A queste ed altre domande proveranno a rispondere gli astrofili dell’APA con una breve conferenza divulgativa che aprirà la serata in attesa che in cielo si oscuri completamente, seguita da osservazioni del cielo per cogliere qualche manifestazione di questo fenomeno.
Contestualmente saranno pienamente disponibili i telescopi presenti nella cupola dell’Osservatorio per osservare il pianeta Marte, che in questo periodo ha raggiunto una posizione particolarmente favorevole per la sua contingente vicinanza con il nostro pianeta.

LA STORIA DELLA NOTTE DELLE STELLE CADENTI - La notte di San Lorenzo è associata alla storia di questo martire: le stelle cadenti che osserviamo rievocano infatti i carboni ardenti su cui il santo morì per la fede, non a caso vengono anche chiamate lacrime di San Lorenzo. In realtà le stelle cadenti sono nient’altro che meteore, ovvero dei frammenti di cometa o asteroide che orbitando attorno al Sole entrano in contatto con l’atmosfera terrestre e, a causa dell’attrito, generano quel fenomeno luminoso che tante fantasie desta, tra cui la più comune è quella di esprimere un desiderio alla sua apparizione. Brandelli di cultura popolare che stanno scomparendo grazie anche all’impossibilità di poter godere del cielo stellato dalle città e le loro periferie a causa dell’inquinamento atmosferico e luminoso. Questi frammenti, chiamati meteoroidi, entrano nell’atmosfera terrestre con velocità comprese fra 11,2 e 72,8 km/s e a causa dell’urto con le molecole dell’atmosfera liberano energia termica raggiungendo temperature altissime, tanto che la materia di cui sono composti comincia a sublimare con una perdita complessiva di massa. Dal suolo un osservatore potrà vedere questo fenomeno nella manifestazione della scia luminosa di una meteora.

LE NOTTI PER OSSERVARLE - Le notti attorno quella del 10 agosto, con il picco il 12, queste tracce sul cielo stellato sembreranno divergere da un punto corrispondente con la costellazione di Perseo, da cui il nome di perseidi che si attribuisce a questa pioggia di meteore Ma questi fenomeni non si verificano solo in questo periodo ma in tutto l’anno, sebbene con diverse intensità; le perseidi, in particolare, sono tra le più intense, generando più di 60 meteore ogni ora e con luminosità diverse, da appena percettibili a molto luminose. Queste ultime si chiamano bolidi.
Meteore molto luminose, infine, sono da associare a corpi di massa maggiore che potrebbero anche generare la caduta al suolo di una meteorite. Quest’ultimo non è un fenomeno raro se di pensa che ogni anno sulla terra cadono circa 200 milioni di tonnellate di materiale.
La serata organizzata dall’APA venerdì 10 agosto potrà essere un’occasione per capirne di più su questo fenomeno ed acquisire qualche indicazione su come osservare le meteore in altre occasioni.