13 dicembre 2018
Aggiornato 17:00

San Lorenzo: per una notte, tutti con il naso all’insù

Tra tradizione e scienza, tra romanticismo e raziocinio, ecco un po’ di curiosità e di consigli per trovare la propria stella in cielo
San Lorenzo: per una notte, tutti con il naso all’insù
San Lorenzo: per una notte, tutti con il naso all’insù (AdobeStock | standret)

UDINE - La tradizione vuole che si tratti delle ‘lacrime di San Lorenzo’ – martire proprio il 10 agosto del 258, a 33 anni -, la scienza, invece, le identifica come ‘Perseidi’, uno sciame di detriti riconducibile alla cometa Swift-Tuttle; un evento che si verifica con costanza annuale, come si sa, e che avviene quando la Terra effettua la sua rivoluzione e attraversa la nube di detriti. Tutti accontentati quindi, i più romantici, ma anche gli astrofili. Quel che è certo è che il 10 agosto (e le nottate successive) tutti saranno col naso all’insù, perché come dice ‘Il Piccolo Principe’, forse «le stelle sono illuminate perché ognuno possa un giorno trovare la sua».

IL PICCO NON SARÀ IL 10 AGOSTO - La ricerca della propria stella, di quella più luminosa, di quella più bella in questo 10 agosto 2018, che secondo le previsioni sarà ‘bagnato’ per il Fvg, non sarà certamente facile (più probabilmente nemmeno possibile). Ma niente paura. Secondo gli esperti, infatti, il picco, dovrebbe esserci non come da tradizione la notte di San Lorenzo, bensì nelle serate successive.

COSA FARE DUNQUE? - Le stelle ‘temono’ la luce. Quindi la prima cosa da fare è trovare un luogo un po’ isolato: un prato, oppure un campo, ma anche una zona collinare un po’ decentrata, ma anche spiagge e laghi. Così da poter godere al meglio della ‘pioggia stellare’. E al di là di quanto si potrebbe pensare, il modo migliore per osservare il cielo, in quelle notti, è a occhio nudo. Prendere quindi il vostro smartphone e mettete il silenzioso, godetevi la volta celeste ed evitate di guardarlo, altrimenti il vostro occhio faticherà ad abituarsi al buio della notte (gli occhi hanno bisogno di almeno una trentina di minuti per abituarsi).  Quindi prendete una grande coperta su cui sdraiarvi. Dopo le 22 posizionativi in direzione nord-est (è lì che si trova la costellazione di Perseo, quella da cui ‘provengono’ le ‘Perseidi’). Armatevi di pazienza. Il picco, infatti, è previsto dopo la mezzanotte, in particolare nelle primissime ore del mattino.