16 agosto 2018
Aggiornato 04:30

Microfestival: ultima tappa a Prato Carnico

Questo laboratorio di arti performative e relazionali, ha raccontato e dato voce ai territori del paesaggio montano di confine della regione Friuli Venezia Giulia
Microfestival: ultima tappa a Prato Carnico
Microfestival: ultima tappa a Prato Carnico (Microfestival)

FRIULI – La tournèe di Microfestival si chiuderà, l’11 agosto, a Prato Carnico (dopo le tappe di Drenchia, Taipana, Lusevera, Dordolla), dalle 18. Partenza dalla piazzetta con la fontana.

NUMERI – Questo laboratorio di arti performative e relazionali (cominciato il 31 luglio con una residenza artistica), ha raccontato e dato voce ai territori del paesaggio montano di confine della regione Friuli Venezia Giulia. In questa sua seconda edizione estiva (oltre quella invernale), il Gruppo Zeroidee che ha dato vita al progetto, e Andrea Collavino, che si è occupato della supervisione artistica, hanno voluto dare un tema ai 24 artisti arrivati da diverse parti del mondo: i Numeri. Numeri che «sono stati un punto di partenza per il lavoro di tutti, un’ispirazione che è stata più o meno riconoscibile nelle performances presentate».

SPERIMENTAZIONE - È stato un esperimento, ma decisamente ben riuscito: «Un modo per cercare di raccontare i paesi e di farlo in maniera diversa, poco comune. I numeri dovevano essere una chiave di lettura delle location scelte e si sono rivelati un bello spunto per entrare nel tessuto dei paesi», hanno spiegato Collavino e Matteo Carli, del Gruppo ZeroIdee.

DATI - Ecco allora che per prima cosa «abbiamo fatto delle interviste agli abitanti» e la cosa meravigliosa è la varietà nell’interpretazione data ai numeri: «Quelli della popolazione residente, oppure le età delle persone, i nati, ma anche dei numeri di telefono, gli orari o le distanze». Tutte queste informazioni sono state date agli artisti prima della residenza e partendo da ‘lì’, loro hanno creato le loro performances. «Lavorando ci siamo resi conto dell’impressionante chiarezza del numero. – hanno spiegato Collavino e Carli - Un dato, sul quale non è possibile avere un’opinione. Non c’è retorica». Si è così appalesato con vivida chiarezza il dato relativo allo spopolamento di quei posti ma anche ai pochi bimbi che nascono. E poi, scendendo più in profondità, è emersa la difficoltà che c’è nel comunicare e soprattutto l’impossibilità di cambiare le cose perché, imprigionati in un’epoca in cui tutto scorre rapido, tornare indietro, cliccare il pulsante del rewind, sembra impossibile.

MICROFESTIVAL - Eppure ci sono progetti come Microfestiva che crede e investe proprio in quei luoghi, che spesso sono avvolti da un’aura magica ma che – troppo distanti, troppo piccoli, troppo difficili da raggiungere, così almeno in molti sostengono – non vengono considerati come location adatte a ospitare cultura e arte. Microfestival ribalta completamente la prospettiva e cerca la sua identità proprio nella scala minuta e quotidiana di piccoli paesi montani raramente interessati da progettualità culturali sperimentali.

L’ORGANIZZAZIONE - Microfestival è un progetto di Zeroidee, con il sostegno di Regione Fvg, Fondazione Friuli, Turismo Fvg, in collaborazione con VADA-Verein Zur Anregung des dramatischen Appetits, Circo all’inCirca, PlanTs, Bekko, Associazione culturale Kobilja Glava, Istituto di cultura sloveno, Centro ricerche culturali Lusevera, Associazione culturale La Cort dai gjats, Dordolla, Parco Naturale delle Prealpi Giulie, Associazione Cenacolo dei Teatranti, Taipana, Museo Etnografico di Lusevera, Associazione ex-emigranti, Lusevera, Associazione culturale Makacos, Prato Carnico, Comune di Moggio Udinese, Comune di Prato Carnico, Comune di Drenchia, Comune di Lusevera, Comune di Taipana.

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